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Borse di ricerca e lavoro,
la Regione mette sul piatto
altri 562mila euro

RISORSE aggiuntive per i due interventi, il primo rivolto agli under 30 e l'altro agli over 30. L'assessore regionale Loretta Bravi: «Abbiamo ritenuto che l’attuale contesto socio-economico esigesse un ulteriore impegno per soddisfare tutte le domande pervenute»
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Loretta Bravi

 

«Vista l’adesione alle due misure di Borse di ricerca under 30 e borse lavoro over 30, abbiamo ritenuto che l’attuale contesto socio-economico e del mercato del lavoro esigesse un ulteriore impegno da parte della Regione per soddisfare tutte le domande pervenute. Ci sono tutte le condizioni per poter e dover scongiurare maggiori rischi derivanti dall’emergenza Covid, dando piena realizzazione ad azioni finalizzate al supporto dell’inserimento lavorativo di disoccupati giovani e adulti, per migliorare quindi l’accesso al mercato del lavoro e sostenere queste categorie fragili». Motiva così l’assessore regionale al Lavoro-Formazione-Istruzione Loretta Bravi la decisione presa oggi dalla giunta con un deliberazione che integra le risorse precedentemente destinate alle due misure di aiuto con ulteriori 562mila euro per entrambe le azioni ( POR-FSE 2014-2020). In un primo tempo la Regione aveva stabilito l’assegnazione di 300 Borse di ricerca Under 30 della durata di nove mesi, a favore di giovani laureati disoccupati marchigiani e almeno 100 aiuti per assunzioni a tempo determinato e indeterminato, garantendo una copertura di 3 milioni e 343 mila euro. Per le Borse lavoro erano previste 1200 borse a favore di disoccupati marchigiani over 30 e almeno 300 aiuti alle assunzioni per uno stanziamento di 8 milioni e 400 mila euro.

Il bando per gli under 30 si era chiuso a novembre scorso per esaurimento delle risorse e ha registrato 492 domande pervenute. Quindi, a seguito di economie ricavate sono state avviate 308 borse di ricerca. Ad oggi, pertanto, risultano ancora 44 domande in graduatoria non finanziate, per cui si è reso necessario integrare i fondi aggiungendo 343.728 euro. Per quanto concerne, invece, l’altra misura, cioè le Borse lavoro, si tratta di un procedimento articolato su base provinciale che ha assegnato una quota di Borse a seconda del numero dei disoccupati residenti. La risposta è stata diversificata: mentre a Pesaro e ad Ancona il bando è tuttora operativo con possibilità di proporre ancora domanda, nelle province di Ascoli, Fermo e Macerata l’assegnazione è già stata completata. In tutto sono 356 le domande pervenute a fronte di 205 borse assegnate , poi effettivamente avviate 207 attraverso economie di bilancio. Attualmente risultano quindi 48 domande non finanziate per cui occorrono 218.736 euro. «E’ necessario dunque – ha concluso Loretta Bravi – procedere al finanziamento delle domande “ inevase” per esaurimento di risorse, anche in considerazione della circostanza che queste misure sono strettamente connesse a interventi di politica attiva, come la concessione di aiuti alle imprese che assumono borsisti destinatari di tali misure».

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