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Fatto brillare l’ordigno bellico
ritrovato sulla spiaggia di Marcelli

NUMANA - La pioggia e i fulmini stamattina hanno rallentato le operazioni degli artificieri dell'Esercito e della Capitaneria di Porto per far esplodere la granata da artiglieria riaffiorata ieri tra la sabbia. Non è stato necessario evacuare gli stabilimenti balneari, vuoti per il maltempo
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Gli artificieri dell’Esercito al lavoro  insieme alla Capitaneria di Porto stamattina sulla spiaggia di Marcelli di Numana per far brillare la granata di artiglieria ritrovata ieri tra la sabbia

 

A meno di 24 ore dal suo rinvenimento, l’ordigno della seconda guerra mondiale è stato fatto brillare sulla spiaggia libera di Marcelli. Era stata scoperta nel primo pomeriggio di ieri  tra gli stabilimenti ‘Il Cucale’ e la ‘Lanterna’ la piccola granata d’artiglieria, per oltre 70 anni è rimasta inanimata in mare o tra la sabbia di Numana. E’ stata una bambina a notarla tra le alghe, mentre giocava sull’arenile ed i suoi genitori hanno messo subito in moto le forze dell’ordine. Il comandante della Capitaneria di Porto di Numana, Laura Vinci, stamattina ha coordinato le operazioni di disinnesco, richieste con la massima urgenza agli artificieri dell’Esercito, arrivati  nella Riviera del Conero da Bologna. Il residuato bellico, lungo circa 8 centimetri, arrugginito ma inesploso era in buone condizioni. Il maltempo di questa mattina, se da un parte ha agevolato le operazioni per l’assenza di bagnanti negli stabilimenti e in spiaggia (non è stata necessaria l’evacuazione), dall’altra ha allungato i tempi per neutralizzare la spoletta per la caduta di un’abbondante pioggia e dei fulmini. Le operazione di brillamento sono state pertanto posticipate dalla prime ore della giornata alle 10, quando l’ordigno è stato  prima trasportato alla distanza di sicurezza dalla strada (67 metri), poi è stato sotterrato nella sabbia e fatto esplodere in un’area transennata. Non è la prima volta che riaffiorano a Numana residuati bellici spesso scaricati e abbandonati nell’Adriatico dalla navi da guerra e poi spiaggiati sull’arenile dalla forza del mare.

Residuato bellico in spiaggia: intervengono le forze dell’ordine

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