facebook rss

Elezioni regionali - risultati in tempo reale

Dediche d’amore sgrammaticate,
scarabocchi e tag: (Foto)
i muri della città in mano ai vandali

ANCONA - Frasi con errori e imbrattamenti la fanno da padrone in vari quartieri. In corso Carlo Alberto si possono leggere capolavori come: "Pensare avvolte è un'illusione" oppure "Io non vivo sensa te" o ancora "L'univerzo è nulla". Il nostro report tra le strade del capoluogo
Print Friendly, PDF & Email

di Alberto Bignami

“Pensare avvolte è illusione”. Purtroppo però, per molti lo è anche l’italiano. Sono tantissime le scritte che compaiono sui muri di abitazioni, porticati, autobus ed altro, fatte con pennarelli o bombolette spray. Non si parla di murales, che sono comunque diventati ormai una forma d’arte (laddove è consentito), ma dei cosiddetti tag che infestano varie pareti del capoluogo, dando idea di degrado e incuria.  Di scritte e scarabocchi se ne incontrano tantissimi e per alcuni sarebbe davvero necessario scoprirne l’autore, non solo per sanzionarlo ma per rimandarlo a scuola. “Io non vivo sensa te” oppure “L’univerzo è nulla” e, ancora, “Il dolore mi fà compagnia” solo per dirne alcune, senza contare quelle dove il “perché” è stato trasformato in un più stenografico “x’’, rifiutato pure dalla tastiera del computer nonostante la marea di simboli che ne possono uscire con le varie combinazioni di tasti. Scritte varie che possono regalare anche un’amara risata al contrario di quei tag fatti a caratteri cubitali che ormai inondano non solo piazza Malatesta ma anche i muri della Corte d’Appello, la zona nei pressi del tribunale e corso Mazzini.  Scritte che si trovano ovunque e che, vedendole, sembra quasi incredibile che nessuno si sia accorto mentre venivano fatte dato che alcune sono decisamente grandi e, probabilmente, hanno richiesto più di 5 semplici minuti. Prive di un apparente significato, non fanno altro che dare un grigiore e un senso di sporcizia all’ambiente. Spesso, vengono cancellate dagli operai di Anconambiente e del Comune quando si trovano sui muri, ma altre volte l’intervento è più impegnativo e costoso poiché, di mira, vengono presi pure i monumenti come quello ai Caduti, alla Resistenza o, in passato, anche la Fonte del Calamo. Scritte comparvero anche sui muri della questura, in via Gervasoni, ma gli autori, una giovane coppia, venne identificata dalla Squadra Mobile dopo essere stata ben inquadrata dalle telecamere di sorveglianza. Veri e propri atti vandalici dove, a farne le spese, sono i proprietari delle abitazioni del condominio preso di mira perché, essendo dei privati, per ripulire devono mettere mano al proprio portafoglio. Succede dunque che non tutti hanno giustamente la voglia di far pulire, per poi ritrovare tutto sporco già dopo poche settimane. Per questo motivo, la polizia locale ormai da qualche tempo sta catalogando le varie scritte comparse sui muri per tentare di fare alcune comparazioni e risalire agli autori, alcuni dei quali sono seriali. Sgorbi e tag che il più delle volte vengono fatti di notte riuscendo purtroppo, in questo modo, ad eludere gli occhi dei residenti. Molte delle frasi strampalate riportate nelle foto di seguito sono state scattate sulle colonne del porticato di corso Carlo Alberto, quello che dà l’accesso alla Coop. Tag e imbrattamenti giganteschi sono stati registrati in centro, tra piazza Cavour, corso Mazzini, via Matteotti, via Carducci e piazza Malatesta.

Scritte sui muri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X