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Riciclaggio per 130 milioni di euro,
chi sono i 9 finiti in carcere

INCHIESTA "Background" con 146 indagati, il dominus dell'associazione a delinquere per gli inquirenti è un imprenditore di 46 anni residente Montegranaro: Marco Cimorosi. I complimenti alla Guardia di Finanza del ministro Roberto Gualtieri.
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I militari dello Scico di Roma

 

Inchiesta “Background” su un maxi giro di riciclaggio di 130 milioni di euro, per gli inquirenti il dominus dell’associazione a delinquere è un imprenditore di 46 anni residente Montegranaro: Marco Cimorosi. Con lui sono finiti in carcere: Massimiliano Cimmino,  41 anni, residente a Civitanova; Pio Cimmino, 68 anni, residente a Morrovalle; Lucia Cocozza, 58 anni, residente a Civitanova; Maximiliano Ivan Gonzales, 36 anni, residente a Potenza Picena; Teresa De Las Mercedes Torres, 61 anni, residente a Sant’Elpidio a Mare; Domenico La Manna,  61 anni, residente a Milano; Rodolfo Lattanzi, 57 anni, residente a Torre San Patrizio e Endrio Mancini, commercialista già radiato dall’Ordine, 54 anni, residente a Civitanova. Il dominus sarebbe stato aiutato nel 2018 anche dalla complicità di un finanziere (agli arresti domiciliari) all’epoca dei fatti in servizio nel Fermano, il quale gli aveva dato, tramite un intermediario, delle notizie riguardanti l’andamento delle indagini sul suo conto. Per il militare l’accusa è di violazione del segreto d’indagine e di corruzione. In tutto sono state 12 le ordinanze di custodia cautelare: 9 in carcere firmate dal Gip di Ancona e tre ai domiciliari firmate dal Gip di Ascoli. Mentre gli indagati in totale sono 146 indagati. Devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, reati fiscali, riciclaggio e auto-riciclaggio. Sono difesi tra gli altri dagli avvocati  Gabriele Cofanelli e Ivan Gori, Gian Luigi Boschi e Simone Santoro e Daniele Massaccesi. L’operazione era partita nel 2017 sotto la regia della Dda dorica a seguito di una segnalazione di carattere finanziario da parte della Direzione nazionale antimafia e elementi poi acquisiti dalle successive verifiche effettuate dalla Guardia di finanza di Ancona, Fermo e Civitanova e dallo Scico di Roma. Novanta le società coinvolte, sparpagliate in 9 regioni (Lazio, Veneto, Campania, Lombardia, Toscana, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Abruzzo e Marche).  In sostanza secondo gli inquirenti, venivano emesse fatture per operazioni inesistenti a favore di terzi che, in questo modo, usufruivano del duplice vantaggio costituito dalla possibilità di utilizzare costi fittizi per la determinazione del reddito d’impresa e del credito Iva, oltre al fatto di vedersi restituire il denaro pagato, a fronte delle fatture false ricevute, dopo che questo veniva prelevato in contanti dai titolari delle ditte individuali che si erano messi al servizio dei membri dell’associazione. Inoltre, secondo l’accusa, la mente della presunta organizzazione criminale avrebbe più volte espresso l’intento di utilizzare le sue società per avanzare richieste per usufruire delle agevolazioni e delle misure a sostegno dell’economia stanziate a seguito dell’emergenza Covid-19. E non temeva in alcun modo che la Finanza potesse arrivare a lui. Come dimostrerebbero anche le intercettazioni.  L’organizzazione poteva inoltre avvalersi di una base operativa anche all’estero dove i profitti venivano fatti confluire in paesi quali Ungheria, Romania, Slovacchia, Bulgaria, Lituania, Moldavia e anche nel Delaware. Fino ad oggi sono state 80 le intercettazioni telefoniche effettuate, 12 quelle ambientali, 13 le geolocalizzazioni tramite gps, 120 gli accertamenti bancari con 300mila euro già sequestrati.
Nel pomeriggio, anche il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, nel proprio profilo Twitter si è complimentato con le fiamme gialle scrivendo: «Scoperta dalla Gdf un’attività di riciclaggio da 130 milioni, il cui responsabile era pronto ad utilizzare le proprie società per usufruire delle agevolazioni e misure di sostegno covid19, sottraendole a chi ne ha davvero bisogno. Massima vigilanza sull’uso di queste risorse».

(Redazione Cm)

(servizio in aggiornamento)

Maxi inchiesta per riciclaggio: 146 indagati e 12 arresti, tra cui un finanziere «Volevano anche gli aiuti per il Covid»

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