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Il lockdown ha scavato
un buco da oltre 10 milioni
nelle casse comunali

ANCONA – A fare il punto, oggi in Consiglio, è stata l'assessora Simonella, illustrando la variazione di bilancio. Lo Stato ha previsto per il capoluogo dorico 5,6 milioni (di cui 1,7 circa già in cassa) oltre ad altre misure per tamponare l'emorragia di liquidità. Slittano alcuni interventi previsti nel Programma triennale delle opere pubbliche per il 2020
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Il Comune (foto d’archivio)

 

di Martina Marinangeli

I mesi del lockdown hanno scavato una voragine nelle casse comunali. Un buco di 10.124.600 euro per l’esattezza, causato da mancate entrate certe e stimate. Per tamponare l’emorragia, lo Stato è intervenuto con aiuti straordinari ai Comuni (5,5 milioni di euro quelli che spettano ad Ancona, affiancati da altre misure), mentre l’amministrazione ha tentato di correre ai ripari rinegoziando 195 mutui con la Cassa Depositi e Prestiti per 2milioni e 730mila euro, oltre alla sospensioni di alcuni mutui per 754.557 euro. A tracciare un quadro reso preoccupante dall’impatto dello «tsunami Covid» è stata oggi l’assessora Ida Simonella, illustrando la variazione di bilancio approvata in Consiglio comunale. «La perdita in termini di minori entrate ammonta a 10 milioni e 124 mila euro, alcune sono mancate entrate certe dal mondo delle mense, dei nidi, dell’assistenza sociale- ha spiegato nella relazione-. Se prendiamo le rette dei nidi, ad esempio, parliamo di 450mila euro che non abbiamo incassato, ma le strutture ci sono, i dipendenti ci sono e le convenzioni parzialmente rimangono». Dunque meno entrate – quelle effettive ammontano a 8,5 milioni di euro – a fronte di costi rimasti pressoché invariati. Al contesto vanno poi aggiunte le mancate entrate stimate, come quelle riguardanti l’Imu, le multe, la Cosap, l’imposta di soggiorno: «entrate – prosegue l’assessora al Bilancio – che mancano e non sono recuperabili, data la situazione di difficoltà in cui si trovano imprese e famiglie». Sull’altro piatto della bilancia, però, ci sono anche le misure contenitive delle perdite introdotte dallo Stato e dal Comune, che le ha inserite nella variazione. Dal governo centrale sono stati previsti per Ancona 5,6 milioni di euro – di cui 1,7 circa già in cassa – quota parte del fondo di 3.5 miliardi di euro per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli Enti locali. A questi si aggiungono gli aiuti per le mancate entrate di Cosap/Tosap (196mila euro, per una perdita stimata in 800 mila euro), imposta di soggiorno (78mila euro, per una perdita stimata in 360mila euro), Imu (97mila euro per una perdita stimata in 900mila euro).
Dal canto suo, l’amministrazione dorica, oltre alla rinegoziazione dei mutui, ha anche rimesso mano al Programma triennale delle opere pubbliche, come ha reso noto l’assessore competente Paolo Manarini: i 150mila euro previsti per sistemare la viabilità tra piazzale della Libertà e via Bocconi slitteranno al 2021, così come i lavori alla scuola Grillo Parlante.

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