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Il Comitato di via Torresi alza la voce
per risolvere le questioni di quartiere

ANCONA - Scuole Savio e Sabin, Comprensorio Erap, marciapiedi e manutenzioni, sono i punti per il quali i portavoce Daniela Urbani, Silvia Trillini, Daniele Ballanti stanno portando avanti la battaglia del rione
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Per 15 anni si erano trovati «con mura puntellate, marciapiede impraticabile e restringimento della carreggiata» tanto che si misero in prima persona a seguire i lavori. Ora il ‘Comitato di Cittadini di via Torresi’, istituito nel 2012, torna a far sentire la propria voce per nuove questioni aperte nel quartiere: «Scuole Savio e Sabin, Comprensorio Erap, marciapiedi e manutenzioni».
I portavoce del Comitato, Daniela Urbani, Silvia Trillini, Daniele Ballanti, fanno sapere che «C’è preoccupazione per le sorti della scuola primaria Domenico Savio e della materna Sabin, un polo scolastico polifunzionale con parco, piscina, palestra e posizione strategica in una zona – dicono – molto popolata e facilmente raggiungibile».
Infatti «dal 2008, per ragioni strutturali – spiegano -, la scuola lavora a regime ridotto nonostante i fondi per ultimare i lavori furono stanziati nel 2015. Lo scorso febbraio un rappresentante delle attività economiche di via Torresi fu invitato al Ctp Grazie-Tavernelle dove l’assessore Foresi dichiarò che i lavori sarebbero partiti entro giugno 2020, tuttavia si apprese che il tutto è slittato a ottobre».
Per questo motivo, ora vengono chieste rassicurazioni all’Amministrazione circa l’impegno di recupero del complesso scolastico. Una ulteriore perplessità riguarda il fatto che «la scuola ultimata ingloberà anche la materna Sabin». Il Comitato si chiede dunque che fine farà il complesso attuale delle Sabin, con il timore che possa aggiungersi come «un nuovo ‘contenitore’ vuoto nel quartiere dopo lo stabile dell’ex Usl di via Ciavarini, il palazzo della Telecom, i molti capannoni e locali vuoti di via Seppilli e Bornaccini con conseguente degrado. Alle Savio inoltre – si chiedono -, dopo eventuale accorpamento, si avranno adeguati spazi per gli studenti o ci saranno classi pollaio?».
I residenti si dicono «allarmati e consci delle recenti chiusure di attività commerciali che depauperano sempre più il tessuto sociale storico del quartiere, tanto da chiedersi cosa prevede l’Amministrazione per le scuole in oggetto e il quartiere in generale».
Inoltre il Comitato di via Torresi «segue la questione Comprensorio via Torresi 77-105 e la mancanza di regolamento d’uso che tuteli la pacifica convivenza dei residenti. Da tempo l’Erap, il Comune di Ancona e l’amministratore condominiale di alcuni civici – spiegano -, sono sollecitati a fornire risposte su tensioni e a volte illeciti da parte di privati in mancanza di un Regolamento di supercondominio». Il Comitato denuncia «tentativi di usucapione, di abusi, bigliettini di avvertimento con anche danni alle auto e danneggiamenti del patrimonio ambientale che sono d’interesse della cittadinanza».
Il Comitato ha dunque l’obiettivo, come avvenuto in passato per le mura di via Torresi, di spingere a dare risposte chiedendo agli Enti coinvolti «una presa in carico solerte e si riserva – concludono – la possibilità di intervenire come in passato, anche svelando il carteggio avvenuto tra cittadini e persone degli Enti coinvolti, se questo fosse necessario».

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