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Porto, sequestrate tartarughe
provenienti dall’Albania

ANCONA - Il Nucleo carabinieri Cites ha denunciato due cittadini albanesi, appena sbarcati da un traghetto, che detenevano illegalmente le testuggini di specie protetta
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Le due tartarughe sequestrate

 

 

I militari del nucleo carabinieri Cites di Ancona, a seguito di richiesta di supporto del personale dell’Ufficio Frontiera marittima ed aerea di Ancona, in zona portuale sita al di fuori dell’area doganale, hanno proceduto al sequestro di 2 esemplari di Testudo Hermanni, specie protetta, detenute illegalmente da due cittadini albanesi. I due, appena sbarcati al porto di Ancona, sono stati osservati dalla polizia di frontiera mentre si passavano una busta contenente le tartarughe. Gli stessi hanno dichiarato di aver raccolto in natura le due tartarughe ed averle importate in Italia al fine di regalarle ad un amico. I carabinieri forestali hanno identificato gli esemplari adulti, di origine selvatica ed appartenenti alla sottospecie balcanica testudo hermanni hermanni – molto ricercata dagli allevatori europei, ed hanno denunciati i due detentori/importatori albanesi per il reato di cui alla legge 150/1992 art. 1 comma 1 lettere a) ed f).

La raccolta delle tartarughe in natura e’ un fenomeno che ha portato all’estinzione numerose popolazioni italiane, balcaniche e nord africane, pertanto oggi tutte le Testudo sono incluse negli allegati A della cites, ed il commercio ed importazione di esemplari selvatici e’ assolutamente vietato e punito penalmente. Chi trova una tartaruga in ambiente naturale deve lasciarla sul posto, altrimenti contribuisce al depauperamento delle popolazioni selvatiche.

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