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Niccoletti (Udc), Calvani (M5S)
e Pellegrini (Pd):
la Cna si confronta con i tre candidati

CASTELFIDARDO - Ieri sera nella sede dell'associazione di categoria tribuna politica tra gli esponenti della Valmusone in corsa per il Consiglio regionale. Tutti si sono trovati d'accordo sul progetto di metropolitana di superficie
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Da sin, Tiranti, Niccoletti, Calvani e Pellegrini

 

 

Tribuna politica con tre dei candidati al Consiglio regionale delle Marche, espressione della Valmusone: il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti (Udc-centrodestra), l’assessore alle attività produttive del Comune di Castelfidardo Romina Calvani (5 Stelle) e e l’assessore alla Cultura e al Bilancio del Comune di Osimo Mauro Pellegrini (Pd-centrosinistra). Ad organizzarla ieri sera la Cna di Zona Sud nel corso di una presidenza dell’associazione di categoria nella sede Cna di Castelfidardo. Il confronto è stato incentrato su tre tematiche: infrastrutture, turismo e politiche industriali.

L’assessora Calvani si è concentrata sulla necessità di una mobilità sostenibile e più in generale su uno sviluppo sostenibile e su un “Turismo Soft”. Esempi di questa strategia sono il potenziamento delle piste ciclabili e lo sviluppo del turismo su due ruote che ha visto Castelfidardo protagonista. Ha rimarcato, sollecitata dal pubblico, che questo non vuol dire essere contro i tanti progetti viari sparsi su tutto il territorio regionale: Grosseto – Fano; SS76; etc. sono opere strategiche anche per il movimento, ma la strategia “dell’asfalto” deve essere inquadrata nella direzione della sostenibilità ambientale oggi non più derogabile.

L’assessore Mauro Pellegrini si è invece concentrato sulla Valmusone, una strada che deve trovare una accelerazione e che sarà uno snodo fondamentale per tutta la zona. Sempre in tema di infrastrutture l’esponente PD ricorda l’importanza della Orte – Falconara e del potenziamento necessario della rete ferroviaria. Per quanto concerne invece le politiche industriali Pellegrini si concentra su Industria 4.0 e ripresa del Distretto Culturale Evoluto: linee strategiche fondamentali per l’economia del futuro della nostra regione, citando il rapporto del Prof. Alessandrini.

Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti ha invece ricordato come l’unica opera viaria oggi conclusa la “Civitanova – Foligno” abbia avuto un impatto in termini economici rilevanti sull’economia locale. Secondo l’esponente dell’Udc questa è la prova che occorre accelerare sui tanti, troppi cantieri ancora aperti della “Quadrilatero”. Ha infine ricordato la necessità di una maggiore tutela del nostro sistema imprenditoriale e bancario, facendo il caso di Banca Marche – Ubi – Intesa, che ha visto una Regione silente sulla perdita di pezzi importanti del nostro sistema che oggi non sono più sul nostro territorio, ma fuori dai confini regionali.

La sorpresa della serata, però, è arrivata dalla metropolitana di superficie: tutti e tre i candidati si sono detti favorevoli a riesumare il progetto ritenendolo strategico per una mobilità sostenibile e soprattutto necessario ai comuni di Zona Sud per raggiungere il capoluogo.«E’ sicuramente la sorpresa della serata il fatto che tutti e tre i candidati dei tre schieramenti contrapposti si trovino d’accordo nel resuscitare il progetto della metropolitana di superficie – ha commentato Marco Tiranti, presidente della Cna di Zona Sud di Anconaun progetto che anche la Cna di Zona Sud riteneva e ritiene strategico e necessario. Eravamo contrari al suo abbandono ed oggi, in piena emergenza Covid e con una richiesta pressante di mobilità sostenibile, ritorna ad essere preso in considerazione. C’è però da chiedersi come è possibile riprendere un progetto abbandonato e che ha visto addirittura smantellare la stazione marittima di Ancona? – conclude Tiranti – Si tratta di capire se questa volontà dei tre candidati di zona sarà condivisa anche dalle forze politiche che rappresentano e se si avrà la forza di ritornare sui propri passi, ammettendo anche che su questo progetto si sono fatti degli errori, il primo è stato quello di abbandonarlo anni fa».

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