facebook rss

Elezioni regionali - risultati in tempo reale

Sorpresi a rubare energia elettrica
nell’edificio dismesso: arrestati

FALCONARA - I carabinieri hanno ritenuto il 47enne e il 40enne responsabili dei reati di furto aggravato di energia elettrica ed occupazione abusiva di edificio
Print Friendly, PDF & Email

 

Sorpresi a bivaccare in un edificio in disuso dell’Inrca, connessi abusivamente alla rete elettrica: 47enne e 40enne, entrambi con precedenti di polizia, arrestati dai carabinieri perché ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato di energia elettrica ed occupazione abusiva di edificio. E’ successo intorno alle 10 di ieri mattina gli uomini dell’Arma sono intervenuti in località Castelferretti – non distante dal cimitero – dopo aver appreso che nella zona potesse trovarsi il 47enne, senza fissa dimora, già tratto in arresto lo scorso mercoledì per il reato di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e gravato dal provvedimento del divieto di dimora nella provincia di Ancona, emesso in sede di udienza di convalida dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale del capoluogo dorico. I militari hanno dunque effettivamente sorpreso l’uomo all’interno di un edificio in disuso, di proprietà dell’Inrca, in compagnia di un 40enne pesarese. I due sono stati colti mentre riposavano all’interno di un locale a piano terra illuminato dalla luce di una lampadina; inoltre, nella stanza attigua, i Carabinieri hanno anche rinvenuto un frigorifero ed un congelatore in perfetto funzionamento, situazione che rendeva ormai evidente l’effettiva fruizione del servizio di energia elettrica.

Così, dopo aver richiesto sul posto anche l’intervento di un tecnico EnelL, si è constatata la rottura di alcuni sigilli posti a chiusura di un contatore elettrico, dichiarato cessato ben 14 anni fa. I due uomini sono stati, dunque, dichiarati in stato di arresto. Nella circostanza, inoltre, i Carabinieri hanno anche provveduto al recupero di un cane di grossa taglia, risultato essere in possesso del 47enne, per il quale è stata avviata una proposta di “requisizione” sulla scorta dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013 e successive modificazioni, concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, ordinanza che appunto prevede il divieto di possesso di cani per quei soggetti che si siano resi responsabili di reati contro la persona ed il patrimonio, o che siano sottoposti a misura di sicurezza personale, affidandolo al locale canile in attesa delle determinazioni della locale Autorità Sanitaria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X