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La protesta degli agenti
del Reparto Mobile di Senigallia

ANCONA - Stamattina il sit-in davanti alla prefettura degli agenti impiegati in tutti gli scenari nazionali dove si presentano criticità sotto il punto di vista dell’ordine e della sicurezza Pubblica. Il Siulp: «Turni massacranti, spesso azzerati i giorni di riposo e niente turn over»
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Il sit in degli agenti del Reparto Mobile di Senigallia sotto la prefettura di Ancona

Il XIV Reparto Mobile di Polizia di Senigallia svolge un ruolo nevralgico: viene impiegato in tutti gli scenari nazionali dove si presentano criticità sotto il punto di vista dell’ordine e della sicurezza Pubblica: dalle partite di calcio nazionali e internazionali, alle grandi manifestazioni, grandi eventi, agli sbarchi immigrati, Centri di Identificazione e Espulsioni, ai Cantieri Tav. Servizi svolti per lo più fuori Regione e dopo svariate ore di viaggio. «L’età media si sta avvicinando più ai cinquanta anni che alle decadi inferiori; che non viene assegnato personale giovane da molti anni; che non è stato mai raggiunto il pieno organico e nonostante ciò si è assistito ad una diminuzione dello stesso, negli ultimi 5 anni di quasi un 10%, riportandolo a quello del 2008, a fronte di un aumento esponenziale del numero dei servizi che ha portato negli ultimi quattro mesi ad esasperare ancora di più la situazione» sottolinea una nota della segreteria provinciale Siulp che stamattina insieme a una delegazione di agenti ha manifestato sotto la prefettura per chiedere che certe situazioni eccezionali non possono essere diventate la regola.

Sempre più spesso, lamentano gli agenti, avviene «la sospensione metodica del diritto costituzionale del riposo settimanale, «un diritto non disponibile e destinato nella sua periodicità al recupero delle energie psico-fisiche; – sottoliunea il Siulp – ancor più fondamentali nei delicati e gravosi servizi svolti; colleghi costretti a lavorare oltre 24 giorni in maniera consecutiva». Espresse preoccupazioni anche per la normalizzazione del doppio turno giornaliero. «Nel periodo indicato l’impiego giornaliero oltre le 10-12 ore è divenuto regola quotidiana, – ricorda il sindacato di polizia – doppi turni, tale da far diventare normalità le 100-150 ore di straordinario medie mensili, con punte che superano le 200 ore. Ore per giunta sottopagate, come anche in alcune occasioni il Capo della Polizia ha voluto sottolineare. L’ora di straordinario nelle forze di Polizia è inferiore all’ora di servizio ordinario. L’aumento di aggregazioni per periodi più o meno lunghi, che hanno portato i colleghi a dover effettuare circa 18-20 pernotti fuori casa in un mese con evidenti ripercussioni sotto il profilo della vita privata e sociale dei singoli colleghi. La situazione complessiva è di particolare delicatezza e mina, tra l’altro, alla radice l’efficienza e la qualità del servizio sicurezza. Con questa iniziativa davanti alla Prefettura di Ancona vogliamo sensibilizzare le Istituzioni su queste problematiche che riteniamo meritino una riflessione seria sulla quantità e qualità dei servizi, che vengono assegnati giornalmente dall’Ufficio competente del Ministero dell’Interno».

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