facebook rss

Ambiente, Ancona prepara
il sesto ‘Sciopero per il Clima’

L'APPUNTAMENTO è per venerdì 9 ottobre mentre il 25 settebre in Piazza Roma i ragazzi di Fridays For Future l'hanno organizzato un dibattito pubblico in occasione della Giornata Mondiale di azione per la Crisi climatica
Print Friendly, PDF & Email

 

Per venerdì 25 settembre, in occasione della Giornata Mondiale di azione per la Crisi climatica (Global Day of Climate Action) i ragazzi e le ragazze di “Fridays For Future – Ancona” hanno organizzato un dibattito pubblico, in Piazza Roma alle ore 15. A seguire, venerdì 9 ottobre, andrà in scena il sesto ‘Sciopero per il Clima’ (Climate Strike) anche nella città di Ancona. «In questi mesi abbiamo sperimentato sulla nostra pelle cosa significhi vivere in uno stato emergenziale. – fanno osservare in una nota gli attivisti di Fridays For Future Ancona – La pandemia ci ha dimostrato l’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo; così come ha messo in luce l’incapacità di fronteggiare crisi sociosanitarie quando non vi è un coordinamento di tipo globale, ma anche la necessità di un ruolo attivo dello stato in casi di emergenza. Inoltre, mai come in questi ultimi mesi la classe dirigente si è appellata agli scienziati di tutto il mondo per poter gestire la crisi, pur nell’incertezza di un fenomeno poco conosciuto e compreso. Ci chiediamo allora perché, ad oggi, ancora troppo poco sia stato fatto e pianificato; nonostante siano state firmate dichiarazioni di emergenza climatica da molti Parlamenti e Governi (tra cui l’Italia), da molte Regioni italiane (tra cui le Marche) e da molte città (tra cui Ancona)».

Nonostante l’ampio e solido riconoscimento da parte della comunità scientifica della gravità del continuo aumento delle emissioni in atmosfera di gas serra (in particolare Co2) e del conseguente innalzamento delle temperature terrestri, la situazione non migliora, osservano i ragazzi di Fridays For Future Ancona.« Peggio ancora, – sottolineano – con la scusa della crisi economica causata dalla pandemia, vi è il rischio che la tutela ambientale e la riconversione ecologica vengano sacrificate sull’altare della ripresa. Così come si è visto nel gioco al ribasso del Consiglio Europeo sul Next Generation EU rispetto alle proposte della Commissione, ma anche in varie parti del Dl semplificazioni italiano di luglio e pure nella recente e incomprensibile risoluzione dell’Europarlamento sui fondi al gas fossile. Con le date del 25 settembre e del 9 ottobre vogliamo riportare il tema della crisi climatica al centro del dibattito pubblico, perché le misure per la ripresa sono l’occasione irripetibile per avviare velocemente una vera, equa e strutturale transizione ecologica».

Fridays For Future: il quinto global strike sarà online

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X