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Il centrosinistra perde pure Senigallia,
la debacle è completa

IL CANDIDATO del centrodestra Massimo Olivetti ha ribaltato il risultato del primo turno, imponendosi su Fabrizio Volpini con il 51,08%. La coalizione a guida Pd ha perso quasi mille voti rispetto a due settimane fa
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massimo-olivetti-fabrizio-volpini

Massimo Olivetti e Fabrizio Volpini

 

E con Senigallia cade anche l’ultima roccaforte del centrosinistra in questa tornata elettorale. Dopo la vittoria alle Regionali con Francesco Acquaroli e a Macerata con Sandro Parcaroli, il centrodestra spunta anche la casella della spiaggia di velluto con Massimo Olivetti. Il candidato sostenuto da Lega, FdI, Forza Italia e una civica ha infatti ribaltato il risultato del primo turno. Un testa a testa quello con Fabrizio Volpini appoggiato dal Pd e sei civiche, poi lo sprint finale, che lo ha portato a un distacco di 1.033 voti. Olivetti infatti è arrivato al 51,08%, pari a 10.213 preferenze. Volpini si è fermato al 48,92%, cioè 9.780 voti. Il candidato del centrosinistra partiva dalle 10.543 preferenze del primo turno (43,45%), ne ha dunque perse quasi mille. Mentre Olivetti ne ha guadagnate 2mila, visto che al primo turno aveva raggiunto 8.303 preferenze (34,22%). Si completa così la debacle del centrosinistra e del Pd. Anche Senigallia, così come la Regione e Macerata, era amministrata da 20 anni dal centrosinistra: prima le due amministrazioni di Laura Angeloni, poi le due di Maurizio Mangialardi, candidato sconfitto alle Regionali. Che così incassa anche la seconda sconfitta personale. Tra l’altro era stato proprio Mangialardi a lanciare un appello al Pd, chiedendo di rimandare l’analisi della disfatta elettorale al dopo ballottaggio.

https://www.cronacheancona.it/2020/10/05/ballottaggio-a-senigallia-urne-chiuse-iniziato-lo-spoglio/264777/

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