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Contagi e paura alla Fincantieri:
sindacati pronti allo sciopero

ANCONA - Questa mattina riunione tra Fiom, Fim e Uilm per predisporre un'astensione unitaria, forse in programma già domani. La richiesta all'azienda? «Test per effettuare uno screening di massa sui dipendenti»
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Fincantieri (foto d’archivio)

 

Casi di positività al Covid a Fincantieri: sindacati a un passo dallo sciopero. Questa mattina, la riunione tra Fiom, Fim e Uilm per predisporre un’astensione unitaria che coinvolga tutte e tre le sigle. Lo sciopero potrebbe già tenersi domani. C’è da decidera la durata dello stesso: otto ore oppure un orario ridotto. Sarebbe il secondo indetto all’interno del cantiere navale del porto dopo quello di marzo, quando la pandemia stava entrando nel pieno dell’emergenza e i primi casi stavano emergendo. L’azione dimostrativa per stoppare l’azione lavorativa è stata pensata dopo i casi di positività riscontrati tra gli operai: due nella giornata di lunedì. Altri dipendenti hanno raggiunto il pronto soccorso a causa dei sintomi riconducibili al Covid e sono stati sottoposti a tampone. La richiesta della Fiom all’azienda è avere maggiori tutele sul posto di lavoro. Come? «Chiediamo la possibilità di avere test sierologici e uno screening di massa per fare il punto della situazione all’interno del cantiere. La paura tra gli operai è crescente. Altre aziende sul territorio stanno eseguendo delle mappature, perchè Fincantieri non può farlo? Un’altra chiusura non ce la possiamo permettere, ma almeno si deve puntare sulla prevenzione» ha detto Tiziano Beldomenico, segretario regionale Fiom.

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