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La soluzione per le imprese:
«Tari ridotta e dehors tutto l’anno»

E' EMERSA nell’incontro fra il Comitato Territoriale di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino e i Comuni di Chiaravalle, Monte San Vito e Camerata Picena, con i sindaci Damiano Costantini, Thomas Cillo e Davide Fiorini
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Sostenere il lavoro con i fatti: ridurre la Tari e piazzare dehors tutto l’anno. Sono le soluzioni emerse dall’incontro fra il Comitato Territoriale di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino e i Comuni di Chiaravalle, Monte San Vito e Camerata Picena, con i sindaci Damiano Costantini, Thomas Cillo e Davide Fiorini. «Poche chiacchiere e tante risposte concrete – dichiara soddisfatto Luca Casagrande, responsabile territoriale di Confartigianato – ringrazio i primi cittadini per la fattiva collaborazione su temi così delicati per le imprese, per il lavoro, come la tassazione, la burocrazia e le idee per il superamento della crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria». «E’ stato un incontro determinante, in cui tutti i presenti si sono dimostrati proattivi nel cercare soluzioni alle proposte del comitato territoriale di Confartigianato – ha confermato Roberta Mengarelli di Chiavaralle, commerciante al dettaglio – oltre al taglio del 25% dei costi derivanti dalla TARI per le utenze non domestiche, già attiva in questa ultima tranche di pagamento prevista per Dicembre, abbiamo condiviso altre soluzioni tese a valorizzare le imprese che popolano e animano i centri città e che rappresentano l’anima del commercio, dell’artigianato, della vita sociale e dei servizi alla cittadinanza». «Estremamente interessante la proposta del sindaco di Chiaravalle Damiano Costantini – prosegue Casagrande – che sollecita i commercianti del centro a “portare fuori” i negozi lungo il corso pedonale, dichiarandosi disposto a detassare completamente l’occupazione del suolo. E’ un ottimo esempio che dimostra come dobbiamo tutti iniziare a pensare a soluzioni che, nel rispetto delle norme legate al distanziamento sociale, possano garantire alle imprese di proseguire con il lavoro. Per le imprese di somministrazione, la possibilità di mantenere la struttura dei dehors tutto l’anno potrà garantire la continuità dei servizi di ristorazione. Certo  serve la collaborazione con le amministrazioni dei territori, disposti a snellire e agevolare le pratiche burocratiche e amministrative, ridisegnare nuovi spazi e nuove aree urbane per commercio e artigianato».

 

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