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«Inps: personale ridotto
del 24% in nove anni»

L'ALLARME lanciato dalla Cgil Marche: «Perso un quarto della forza lavoro. E' evidente lo stato di emergenza per le sedi marchigiane»
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INPS-direzione regionale

 

«In pochi anni, Inps Marche ha perso un quarto della forza lavoro: da 879 a 675 unità, con una previsione per il 2021 di ulteriori riduzione a 663, ciò significa che nel periodo dal 2013 al 2021 si sarebbero perse circa 216 unita (-24%). E’ evidente lo stato di emergenza per le sedi marchigiane». Così la Cgil Marche sulla crisi occupazionale che negli ultimi nove anni ha decimato il personale Inps.  «Nonostante lo stato dell’infrastruttura tecnologica e le carenze dotazionali – ha riferito in una nota la sigla sindacale – Inps è riuscita con uno sforzo collettivo da parte del personale a stabilire efficaci relazioni con la cittadinanza, implementando canali informatici e telefonici, in modo da non rendere necessario per i cittadini recarsi in presenza nelle sedi; l’ultimo Dl, tra l’altro individua ammortizzatori emergenziali, prestazioni che in questo contesto ancor più critico devono essere erogate con rigorosa puntualità. In queste ore, la Ragioneria Generale dello Stato avrebbe licenziato il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale 2020/2022 INPS che comprende la programmazione delle assunzioni e messo a punto un bando di concorso pubblico per oltre 1850 posti di consulenti della protezione sociale.  Di questo pacchetto un congruo numero dev’essere destinato alle Marche, superando il vulnus creato in occasione delle ultime immissioni di personale».

 

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