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«Apriamo altro modulo al Covid center»
La Regione assumerà 3mila infermieri

PANDEMIA - L'assessore Filippo Saltamartini ha annunciato l'assunzione del personale: «Diamo una risposta alle carenze riscontrate nei reparti». Chiesti medici militari per le strutture per anziani dove ci sono stati casi di Coronavirus
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Filippo Saltamartini

 

«L’ospedale di Camerino non sarà riconvertito in presidio Covid, non togliamo al territorio montano colpito dal sisma il suo presidio di riferimento. Sarà invece aperto un nuovo modulo al Covid hospital di Civitanova». Così l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini. Dunque il presidio di Camerino, a differenza di ciò che era successo nel corso della prima ondata della pandemia, non sarà riadattato a ospedale per i contagiati. «Stando alle linee del Piano Pandemico – ha  spiegato Saltamartini – in questa fase ci siamo trovati di fronte all’opzione di dover decidere se riconvertire l’ospedale di Camerino in presidio di riferimento Covid. D’accordo con l’intera Giunta, riteniamo impraticabile l’idea di svestire il territorio montano colpito dal sisma del suo presidio sanitario di riferimento. Conosciamo le difficili condizioni in cui vivono i nostri concittadini nelle aree interne terremotate, che già a marzo hanno sacrificato con solidarietà i propri servizi sanitari ordinari per fronteggiare la pandemia, e che in questo momento non possono essere ulteriormente penalizzati». Per fronteggiare l’espandersi del contagio in questa fase sarà aperto un nuovo modulo del Covid center di Civitanova, con la cooperazione del personale proveniente del presidio sanitario camerte. «Resteranno garantite le attività del pronto soccorso – ha aggiunto l’assessore Saltamartini – tutti gli interventi urgenti, la gestione ordinaria della rianimazione, mentre per quelli programmati si dovrà provvedere ad una riduzione conforme. Quello di Camerino è un presidio sanitario territoriale che oggi rappresenta, ancora di più, un presidio sociale fondamentale per la tenuta della comunità terremotata».

L’assessore ha inoltre annunciato l’assunzione di 3mila infermieri nelle Marche: «Diamo una risposta alla carenza riscontrata nei reparti e mettiamo in campo tutte le iniziative di reperimento di personale necessario per fronteggiare l’emergenza. Già da oggi – ha spiegato l’assessore – abbiamo pubblicato la graduatoria del personale infermieristico. Li chiameremo tutti per l’assunzione che, al momento, sarà a tempo determinato per 3 mesi. Una volta validata la procedura concorsuale passeremo poi al contratto a tempo indeterminato. Diamo così una risposta alla carenza riscontrata nei reparti in un momento estremamente difficile che richiede il massimo sforzo». Per questo, aggiunge l’assessore «questa mattina nel corso del collegamento telematico con il Comitato operativo della Protezione civile nazionale presieduto da Angelo Borrelli la nostra Regione ha rinnovato la richiesta dell’invio di personale medico militare specialistico come anestesisti e rianimatori, internisti, pneumologi, necessari per il Covid Hospital di Civitanova. Abbiamo chiesto anche medici militari per le case di riposo, in particolare per Mogliano, Fabriano, Jesi, Macerata e Santa Maria Nuova, strutture che oggi vivono una fase critica. Ci servirà per garantire una appropriata continuità di cura degli ospiti delle Rsa, persone che per la loro fragilità e storia personale meritano cure, e attenzione aggiuntiva nelle nostre strutture sociosanitarie residenziali».

 



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