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Ha il foglio di via da San Severino,
sorpreso in centro dai carabinieri:
finge di essere il fratello gemello

IL GIOVANE, un ventenne residente in provincia di Ancona, denunciato per falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale
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Giovane fermato in centro a San Severino dai carabinieri, è destinatario di un foglio di via obbligatorio dal territorio settempedano perché ad agosto era stato sorpreso con dello stupefacente. Ma lui dice ai militari di essere suo fratello gemello omozigote e presenta anche la sua carta d’identità. Le impronte digitali, e il fatto che il fratello, sentito dai carabinieri, abbia dichiarato di non sapere dove fosse la sua carta d’identità, lo smentiscono: segnalato per il mancato rispetto del foglio di via e denunciato per falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale. Protagonista della vicenda un 20enne residente in provincia di Ancona, che sabato mattina è stato fermato dai militari per le vie del centro. Avrebbe dovuto rispettare il foglio di via dal comune di San Severino, visto che ad agosto proprio i carabinieri lo avevano sorpreso in possesso di stupefacente. E’ così, nel tentativo di evitare di essere allontanato nuovamente dalla città, ha riferito ai carabinieri di essere suo fratello gemello omozigote, in tutto e per tutto identico al giovane in questione e libero da ogni provvedimento amministrativo o giudiziario. Non contento, ha anche presentato la carta d’identità del fratello, certo che i militari si convincessero della sua versione e proseguissero nel pattugliamento della città. I carabinieri hanno però voluto approfondire la versione del giovane e, d’accordo con il magistrato di turno della Procura di Macerata, Enrico Riccioni, lo hanno sottoposto a fotosegnalamento, così da verificare le impronte digitali ed accertare la verità. Le impronte hanno appurato che il giovane fermato dai militari fosse effettivamente quello destinatario del foglio di via e non il fratello gemello, che sentito dai carabinieri, ha riferito di non sapere dove fosse la propria carta d’identità, ignorando ciò che avesse fatto il proprio fratello. Per questo motivo il giovane fermato dai militari è stato denunciato per falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale sull’identità o qualità personali o di altri, nonché segnalato per la violazione alla misura di prevenzione che gli era stata notificata la scorsa estate. E’ difeso dall’avvocato Rosanna Rossini del Foro di Ancona.

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