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Donna pestata sul lungomare:
aggressore identificato
e arrestato in Calabria

SENIGALLIA - L'uomo, un georgiano 40enne, è stato fermato dopo un controllo sul treno Intercity Taranto-Reggio Calabria. Aveva ridotto in fin di vita una 35enne che mercoledì scorso stava tornando a casa in bicicletta. Tra i due, in passato, c'è stato un legame affettivo
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Una pattuglia del Commissariato sul lungomare Mameli

 

La settimana scorsa aveva aggredito e picchiato selvaggiamente una georgiana 35enne che si trovava a passare sul lungomare Mameli. Erano le 7.30 di mercoledì quando la donna era stata raggiunta all’altezza dei giardini del Fanciullo, mentre stava rientrando a casa dal lavoro. 
L’aggressore, che probabilmente l’aveva pedinata, le aveva sferrato calci e pugni riducendola in fin di vita al punto che tuttora, seppur le sue condizioni siano migliorate, si trova ricoverata al nosocomio di Senigallia in prognosi riservata. Ad avviare immediatamente le indagini,  i poliziotti del Commissariato locale che ieri, insieme alla collaborazione dei colleghi della Polfer di Metaponto, in provincia di Matera, sono riusciti a individuare l’autore.
I poliziotti erano impegnati in un servizio di vigilanza a bordo del treno Intercity Taranto-Reggio Calabria quando hanno proceduto al controllo di un cittadino straniero. Controllo dal quale è emerso che questo risultava ricercato dai colleghi del Commissariato di Senigallia proprio perché, dopo una serie di complesse attività di indagine, era stato individuato come l’autore del pestaggio. I poliziotti, subito dopo la brutale aggressione, avevano infatti iniziato immediatamente a raccogliere tutta una serie di elementi utili per ricostruire quanto era accaduto nelle ore precedenti al fatto e gli eventuali legami che avessero potuto originare tanta violenza. Si è quindi riusciti a risalire all’identità dell’autore dell’aggressione: un 40enne georgiano che in passato aveva avuto un rapporto sentimentale con la donna. I poliziotti avevano anche immaginato come l’uomo potesse essersi dato subito alla fuga e infatti, nella giornata di ieri, è stato bloccato sul treno diretto verso la Calabria probabilmente proprio per far perdere le proprie tracce. Subito bloccato, è stato raggiunto dal provvedimento di fermo di indiziato emesso dalla procura della Repubblica di Ancona con l’accusa di lesioni gravissime procurate alla vittima a seguito dell’aggressione. Donna che ancora attualmente si trova in prognosi riservata.
Dopo gli atti di rito, il 40enne è stato rinchiuso nel carcere di Matera dove rimarrà in attesa della convalida del tribunale.

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