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Reddito di cittadinanza, Donia:
«Perchè il Comune
non ha ancora attivato i Puc?»

OSIMO - La consigliera del M5S ha presentato un'interrogazione per sollecitare l'amministrazione comunale a rendere operativi i progetti utili alla colettività per i beneficiari dell'indennità. «Potrebbero essere impiegati come steward al mercato per far rispettare le regole di distanziamento sociale o anche nella manutenzione del verde» spiega
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il consigliere comunale Caterina Donia

 

 

La consigliera comunale del M5S Osimo, Caterina Donia, ha presentato, uno scorso 5 ottobre, un’interrogazione in cui si chiede al sindaco di attivare e promuovere i Progetti Utili alla Collettività (Puc) ed in particolare i progetti che prevedano l’impiego dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. «È partita la seconda parte del Reddito di Cittadinanza. Sulla base del decreto del Ministero del Lavoro del 22 ottobre 2019, pubblicato nella GU l’8 gennaio 2020, gli aventi diritto dovranno dare la loro disponibilità per almeno 8 ore settimanali per svolgere attività non retribuite in svariati ambiti. Gli impieghi saranno senza oneri per il Comune. – scrive la consigliera Donia – Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i percettori del Reddito di Cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla Collettività (#PUC) nel Comune di residenza. Oltre a essere un obbligo, i Puc sono anche motivo di inclusione, dignità e crescita per i beneficiari e per la collettività. Durante il periodo di esecuzione delle prestazioni sociali, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza dovranno continuare la ricerca di un’attività lavorativa avvalendosi dei Centri per l’Impiego».

Caterina Donia ricorda che «ad oggi l’amministrazione Pugnaloni non utilizza i percettori del reddito di cittadinanza per lavori di pubblica utilità e la consigliera Donia auspica che si attivi concretamente per fruire delle opportunità derivanti dall’impiego dei beneficiari del sussidio nei Progetti Utili alla Collettività. – Ad oggi, l’Amministrazione non formula, inoltre, alcuna risposta scritta, come richiesto dalla consigliera, né tanto meno calendarizza l’interrogazione all’ordine del giorno del Consiglio comunale. Secondo gli ultimi dati dell’Inps, nella nostra cittadina risiedono parecchie persone che beneficiano del reddito di cittadinanza e molti di loro potrebbero aiutare il Comune a costo zero nell’erogazione di alcuni servizi per la collettività con particolare attenzione a quelli attinenti all’emergenza Covid-19».

Tra le proposte formulate dalla consigliera pentastellata, dopo aver individuato i soggetti abili, il Comune potrebbe impiegarli «come steward al mercato per far rispettare le regole di distanziamento sociale o anche per svolgere attività concrete come la semplice manutenzione del verde pubblico, piccoli lavori di imbiancatura di edifici e strutture comunali o anche supporto all’attività dei dipendenti comunali. Utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza rappresenta un modo per dare dignità ai cittadini che percepiscono il sussidio e farli sentire parte integrante della società». La consigliera Donia si augura, pertanto, che «l’amministrazione Comunale di Osimo colga le opportunità propositive dell’attuazione del Puc perché crede rappresenti un’occasione unica per risparmiare denaro pubblico e migliorare i servizi offerti».

Reddito di cittadinanza, progetti utili alla collettività per i 247 beneficiari osimani

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