facebook rss

Bilancio 2020-2022, M5S:
«No al Palascherma
e ad altre opere costose»

OSIMO – In previsione della discussione del nuovo esercizio economico-finanziario e in piena emergenza sanitaria, la consigliera Caterina Donia ha depositato emendamenti per chiedere piuttosto meno pressione fiscale per i cittadini

il consigliere comunale Caterina Donia

 

 

Con gli emendamenti presentati lo scorso 4 aprile i pentastellati osimani, tramite il loro consigliere Caterina Donia, chiedono all’Amministrazione comunale di razionalizzare e ridefinire una programmazione di medio periodo, prevista in Bilancio di Previsione 2020-2022, che risponda concretamente alle aspettative dei cittadini. «Il denaro pubblico va investito sulle vere priorità della cittadinanza e non sulle opere inutili. In un momento di disagio ed emergenza, determinata dall’epidemia Covid 19, dovrebbe essere fondamentale prestare sostegno convinto e prioritario al tessuto sociale del territorio ovvero alle famiglie e alle Pmi attraverso misure che permettano loro di affrontare questo triste periodo e di ripartire finita l’emergenza, di lavorare, di cogliere le opportunità esistenti oppure di crearne di nuove. – si legge in una nota ufficiale del M5S – La proposta del Movimento è, prima di tutto, non gravare l’intera cittadinanza con un maggiore peso erariale previsto in bilancio. Il Movimento 5 stelle chiede di abbassare le aliquote dell’addizionale comunale Irpef, a scaglioni proporzionali al reddito, secondo quanto applicato fino al 2019 comportando un minor carico erariale a favore dei cittadini di 404.000 euro annui, per un totale di 1.212.000 euro in meno nel triennio. Propone poi minori debiti per accensione mutui e altri finanziamenti a medio lungo termine, per 4.000.000 euro, con conseguente riprogrammazione delle spese ad essi collegati quali la realizzazione della biblioteca e del Pala-scherma. L’importo di 1.0000.000 euro, destinato in bilancio all’acquisto dei locali da adibire a biblioteca, potrebbe essere destinato alla sostituzione dell’impianto di illuminazione pubblica a Led che consentirebbe un risparmio medio da un 40% ad un 60% degli attuali consumi».

Il M5S torna poi a sollecitare l’abbassamento delle aliquote Imu «che grava sui terreni edificabili, come già emendato nel Bilancio 2019, riducendo i consumi relativi all’illuminazione pubblica.  Da anni il Movimento si batte a fianco del Comitato No Prg 2005 contro l’ingiustizia dell’Imu che centinaia di proprietari osimani sono costretti a pagare a seguito di piani di lottizzazione mai ultimati e con relative responsabilità da non attribuire ai singoli cittadini che stanno pagando le conseguenze». L’ultima richiesta è quella di «destinare 30.000 euro annui, allocate in Bilancio alla Cultura, al Soccorso Civile sempre impegnato negli interventi di prima assistenza alla cittadinanza. In un momento così difficile riteniamo inutili e gravosi, per l’intera comunità, prevedere impegni economici così importanti a bilancio, a fronte di indebitamenti per 4.000.000 euro, per la realizzazione di una nuova biblioteca comunale che, oltretutto, è già esistente presso Palazzo Campana e per la costruzione del Pala- scherma».  I pentastellati ritengono opportuno rivalutare ed utilizzare le opere già esistenti e non imporre grandi sacrifici alla collettività a fronte di benefici non essenziali. «Le grandi opere del passato furono erette grazie al sangue e al sudore degli schiavi – conclude la nota stampa – senza valutare i sacrifici impegnati, nonostante non avessero funzioni di pubblica utilità, ma solo con la finalità di mostrare ai posteri la magnificenza e la grandezza di un determinato periodo storico. Oggi ci auguriamo che questo “modus operandi” sia superato e che le grandi infrastrutture rispondano alle effettive esigenze di tutta la cittadinanza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X