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Parco urbano dedicato all’acqua:
la Sala Gialla vota compatta
l’ordine del giorno M5S-Pd

OSIMO - L'atto a firma di David Monticelli e Giorgio Campanari dà il via al progetto dell'area verde da realizzare nella zona di Fonte Magna a ridosso del centro storico. Collegherà le fonti storiche della città e sarà attraversata da un percorso ciclo-pedonabile dove fare sport e passeggiate. Il sindaco: «Presto avremo lo studio di fattibilità»
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La Sala Gialla di Osimo

 

Un parco urbano per Osimo dedicato all’acqua, bene comune. Un’area verde da realizzare nella zona di Fonte Magna a ridosso del centro storico, che collegherà le fonti storiche della città e che sarà attraversata da un percorso ciclo-pedonabile dove fare sport e passeggiate. L’ordine del giorno che promuove il progetto, firmato dal capoagruppo del M5s, David Monticelli e dal presidente del consiglio, il democrat Giorgio Campanari, è stato approvato all’unanimità stasera dal consiglio comunale.

La passeggiata tra le fonti storiche di Osimo

L’atto, licenziato con i 20 sì bipartisan arrivati da tutti consiglieri presenti in quel momento in aula e dal sindaco Simone Pugnaloni (assenti giustificati i consiglieri delle Liste civiche Bordoni, Antonelli, Simoncini, Palazzini), impegna l’amministrazione comunale a studiare come realizzarlo. La zona dove sorgerà si trova lungo il versante settentrionale delle mura cittadine, al di sotto di via Fontemagna, dove esiste già una fascia di continuità naturalistica che si estende fino a via Guazzatore, a via Tintoretto, via Bernini, terminando ad ovest in via Montecesa.

David Monticelli

Un polmone verde che include l’area archeologica di Fontemagna, caratterizzato da un boschetto di macchia mediterranea e dalla presenza di sorgenti isometriche dalle quali affiora l’acqua proveniente da vene sotterranee. Nel corso dei secoli hanno dissetato la città la fonte del Guazzatore, quella di via Bernini (fonte del pelo), Fontemagna, una delle più antiche fonti monumentali delle Marche, e fonte Montecesa (o fonte del Borgo) ubicata nell’omonimo quartiere di Borgo San Giacomo e digradante verso il fondovalle del fosso San Valentino. Mettere in rete il percorso che le collega avrebbe oltretutto ricadute benefiche sul turismo cittadino e scongiurerebbe “in via definitiva” riporta l’atto, la costruzione sul grande prato del ‘campetto dei frati’ “di tutta altra tipologia di progetti fortemente impattanti come l’alienazione dell’area soggetti privati per la realizzazione di un parcheggio di 3000 metri quadri in cemento armato, progetti ipotizzati in passato e fortunatamente non concretizzati”.

Grande soddisfazione è stata espressa dai firmatari dell’ordine del giorno dopo l’approvazione della Sala Gialla. In particolare il pentastellato David Monticelli ha ricordato che «il progetto ha radici antiche e nasce dagli incontri di urbanistica partecipata dalla cittadinanza promossi dal M5S di Osimo già dal 2014. Un ringraziamento particolare va all’architetto Cristina Antonelli che ha lavorato a questo progetto da lungo tempo e un ricordo commosso a Roberto Mosca, pioniere della valorizzazione storica, archeologica e ambientale di Osimo. Il nostro ordine del giorno prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale che attraversa tutto il parco e che potrà valorizzare quella bellissima zona a ridosso del centro, caratterizzata dalle fonti storiche e da una rigogliosa vegetazione naturale di macchia mediterranea. Il tutto in un contesto davvero suggestivo che invita i visitatori alla riflessione sull’importanza dell’acqua quale diritto e bene comune degli uomini, e dunque sulla necessità di difendere questa risorsa dagli appetiti di chi intende speculare e fare facile lucro su questa risorsa. Indubbiamente un grande risultato per la nostra città che potrà dotarsi di uno spazio fruibile dai cittadini e dai turisti, costituendo dunque anche un volano per la nostra economia».

Il presidente del Consiglio comunale di Osimo, Giorgio Campanari

Un progetto che è piaciuto anche al consigliere Tommaso Spilli (Ecologia e Futuro) perché in linea con i nuovi temi ambientalisti e ben «integrato con l’abbattimento delle barriere architettoniche nel percorso ciclopedonabile». Il capogruppo Pd, Diego Gallina Fiorini ha aggiunto che «la progettazione era già uno degli obiettivi di mandato di questa amministrazione comunale» le cui premesse sono già state poste nella precedente con il restyling di Fontemagna. «In un’altra tesi di laurea, quella di Lavinia Donati, vengono catalogate tutte le 38 fonti storico di Osimo che oggi sono rimaste 17. – ha aggiunto Gallina Fiorini – Si potrebbe creare un percorso turistico di una città diffusa mettendo in contatto centro e periferia con percorsi ad hoc». Il consigliere Michele Feliciani (Energia Nuova) ha poi ricordato che «dal 2005 a oggi c’è stato molto lavoro. Collegare il versante nord da Fontemagna e via Guazzatore con il nuovo percorso ciclopedonabile si rivelerà un nuovo volano turistico».

le mura di via Fontemagna

In minoranza anche Alberto Maria Alessandrini (Lega) ha ritenuto il progetto dettato «dal buon senso anche perchè l’onere di spesa è irrisorio. Come Lega avremmo fatto qualcosa di diverso, ma il mio giudizio è positivo». Eliana Flamini (Pd) si è detta convinta che «il progetto sarà ben accolto dalla città» mentre il collega di gruppo, Massimo Luna plaudendo all’iniziativa si è domandato «quali sono le fonti d’investimento per realizzarlo?» Poi si è rivolto l’on. Paolo Giuliodori (M5S) seduto tra il pubblico nella sala consiliare, sollecitando il suo impegno nel reperimento delle risorse a livello ministeriale «Fondi – ha aggiunto che possono arrivare anche grazie all’impegno dei rappresentanti regionali o dai fondi europei, perché non so se quelli delle casse comunali basteranno»

il sindaco Simone Pugnaloni

Prima del voto il sindaco Simone Pugnaloni ha annunciato che i tecnici comunali con gli assessori Mauro Pellegrini e Michela Glorio «stanno già lavorando, per la riqualificazione dell’area da sfruttare dal punto di vista culturale e turistico all’ex campetto dei frati. E’ probabile che potremo avere uno studio di fattibilità da inserire già nel prossimo bilancio comunale. Il parco urbano è una risorsa preziosa per il futuro, per i nostri figli. Abbiamo visto partecipare tanta gente alla Passeggiata per le fonti storiche, organizzata nei mesi scorsi e vogliamo costruire questo percorso che ci fa stare all’aria aperta, che fa bene alla salute. Non si parla di portare al campetto dei frati un parcheggio multipiano come voleva fare il mio precedessore ma un percorso ciclopedonabile». Pugnaloni ha poi ricordato che «questa amministrazione vuole dotarsi presto di una nuova variante al Prg. Il voto unanime di questa sera è un primo passo per un progetto più grande che spero di poter condividere con tutte le forze del consiglio comunale e della città, a prescindere dall’appartenenza politica. Possiamo lavorare bene, tutti insieme, per far crescere la nostra città».

La mappa del percorso del parco urbano dell’acqua di Osimo. il percorso è disegnato in giallo prospetta invece un contesto futuribile in cui il parco è collocato all’interno di un collegamento ciclopedonale più ampio che raggiunge anche la fonte del Tesoro e la fonte dell’Acquaviva

Il progetto in rendering del parco urbano dell’acqua di Osimo proposto dall’architetto Cristina Antonelli

Passeggiata tra le fonti antiche, successo di partecipanti

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