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Botte dal compagno, stalking dai suoceri:
incubo finito per una giovane mamma

ANCONA - La donna si è rivolta alla polizia, facendo emettere nei confronti degli indagati le misure cautelari del divieto di avvicinamento e comunicazione. Lei, a cui sarebbe anche stato impedito di stare con suo figlio piccolo, è stata collocata in una struttura protetta
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Foto d’archivio

 

Botte e minacce dal compagno, stalking dai suoceri. L’avrebbero tartassata al punto da farle vedere il figlioletto giusto il tempo dell’allattamento. E’ terminato l’incubo vissuto per mesi da una giovane mamma anconetana, grazie all’intervento della Squadra Mobile e del tribunale dorico. Il gip ha infatti emesso tre misure cautelari di divieto di avvicinamento  e di comunicazione con ogni mezzo a carico dell’ormai ex compagno della vittima e dei genitori di lui, accusati, a vario titolo, di minacce, lesioni e maltrattamenti aggravati, nonché inosservanza degli obblighi familiari e di stalking. La vicenda trae origine dalla convivenza tra la vittima e il fidanzato (un 23enne), iniziata circa un anno fa a casa dei genitori di lui, a Falconara. Lei ha raccontato alla polizia di aver vissuto nel terrore, tra minacce continue, botte e scenate di gelosia da parte del compagno. Sarebbe stata anche picchiata durante la gravidanza. Una volta nato il figlio, le cose sarebbero peggiorate. Il bimbo sarebbe stato una sorta di proprietà esclusiva della famiglia di lui. I suoceri, stando a quanto rilevato dalla polizia, avrebbero cercato di estromettere del tutto la madre e i suoi parenti dalla gestione del piccolo.  Addirittura avrebbero concesso  alla ragazza di avvicinarsi a suo figlio solo durante l’allattamento al seno, per poi riallontanarlo e negando alla stessa di consultare un medico pediatra per le necessità del caso.  Non riuscendo più a sostenere la situazione, la vittima  si è  allontanata da casa dei suoceri, tornando a vivere con la madre. I suoceri, però, hanno subito cercato la giovane e, una volta raggiunta, hanno iniziato a minacciarla e facendo pressing affinché tornasse a vivere da loro.
Denunciati tutti gli episodi alla polizia, per il compagno e i suoceri sono state emesse le misure cautelari del divieto di avvicinamento e di comunicazione con qualsiasi mezzo. Divieto di avvicinamento anche nei confronti dei genitori della ragazza. Insieme al bimbo, è stata collocata in una struttura protetta nota solo alle forze dell’ordine.

(Redazione CA)

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