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Lavoratori in nero: chiuse due aziende
Multe per oltre 40mila euro

CONTROLLI - I carabinieri, insieme ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno effettuato delle ispezione in ditte tessili a Montemarciano e Ostra. In un caso, il 60% degli operai era irregolare
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foto d’archivio

Due aziende tessili, controllate dai carabinieri di Senigallia, sono state sanzionate perché all’interno sono stati trovati dipendenti che lavoravano in nero. In un caso, il personale non in regola era il 60% di quello complessivo.
I controlli si inseriscono in un servizio coordinato dal Comando Regione Marche, e sono stati effettuati ieri rispettivamente a Montemarciano e Ostra, in collaborazione con i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro. A Montemarciano la ditta, di proprietà di stranieri, aveva 2 lavoratori non in regola. Inoltre, i carabinieri hanno riscontrato anche l’assenza della cartellonistica obbligatoria, che va affissa per ricordare tutte le norme anti Covid da rispettare. L’attività della ditta è stata dunque sospesa e per ogni lavoratore non in regola, è stata elevata una sanzione di 3.600 euro (per un totale di 9.600euro) oltre a 2mila euro per l’applicazione della sospensione dell’attività e 400 euro per la mancata affissione della cartellonistica anti Covid. Ben più grave la situazione scoperta nell’azienda tessile di Ostra dove il titolare, uno straniero, è stato multato per 34.400 euro poiché sono stati trovati 9 dipendenti completamente irregolari. Il numero di questi corrispondeva al 60% di quelli totali che vi lavoravano. Anche in questo caso l’attività della ditta è stata sospesa.

(Redazione CA)

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