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Anziana derubata di soldi e gioielli:
condannata l’ex domestica

ANCONA - Un anno di reclusione per furto aggravato a un'albanese di 52 anni accusata di aver agguantato un malloppo del valore di 10mila euro da casa della donna a cui dava una mano per le pulizie
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Foto d’archivio

 

Svaligia casa dell’anziana a cui dava una mano delle faccende domestiche: condannata un’albanese di 52 anni. Il giudice Elisa Matricardi ha stabilito un anno di reclusione, pena sospesa, per il furto in abitazione avvenuto nel giugno 2016 ai danni di una jesina di 80 anni. Quest’ultima, inizialmente, si era accorta della sparizione della somma di 300 euro. Poi, andando a controllare bene, aveva visto che mancavano circa 10mila euro tra gioielli, preziosi, monili in oro, pietre e oggetti di bigiotteria. Non avendo trovato segni di scasso in casa, aveva subito ipotizzato che la responsabile del furto potesse essere l’unica persona che, prima della scoperta degli ammanchi, aveva avuto libero accesso in casa. Si era così messa in contatto con la donna delle pulizie. E questa aveva parzialmente confermato i sospetti dell’anziana. In un primo momento, aveva fatto arrivare alla vittima 250 euro. Poi le sue si erano accordate per vedersi alla stazione di Jesi per la restituzione dell’interno malloppo. Se fosse tornato tutto nelle tasche dell’anziana, quest’ultima non avrebbe sporto denuncia.  Stando a quanto emerso in tribunale, la 52enne si era presentata solo con una minima parte della refurtiva. Ovvero, qualche pezzo di bigiotteria. L’anziana, spazientita e delusa dalla 52enne, le aveva detto di tenersi gli oggetti di scarso valore e se ne era andata. Qualche giorno dopo, la denuncia nei confronti della domestica infedele e questa mattina la condanna.

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