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Covid, attendibilità dei tamponi:
il comitato ‘Salute e Diritti Marche’
presenta esposto in due procure

ANCONA - I documenti sono stati consegnati ai magistrati di Ancona e Ascoli Piceno «affinché si provveda a fare chiarezza e ad individuare eventuali fattispecie penalmente rilevanti»
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Gli attivisti del Comitato Salute e diritti Marche davanti al palazzo di giustizia di Ancona nel giorno del deposito dell’esposto per far chiarezza sull’attendenbilità dei tamponi

 

Nelle Marche si è costituito ufficialmente e legalmente il “Comitato Regionale Salute e Diritti Marche – CoReSaDiMa” e come primo atto, la scorsa settimana ha depositato presso la Procura della Repubblica del tribunale di Ancona e del tribunale di Ascoli Piceno un esposto avente ad oggetto i tamponi test per Sars-Cov-2 per far luce sull’attendibilità dei test. «Sulla base di documentazione redatta da tecnici ed esperti, abbiamo reso edotta la magistratura delle forti criticità evidenziate, inerenti l’attendibilità dei tamponi e dei test seguenti con tecnologia Rt-Pcr usati dall’inizio della diffusione del Sars-Cov-2 in Italia. – si legge in una nota del comitato – Le memorie allegate richiamano informazioni e dati da documenti ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità, della Commissione Europea, del Cdc-Centers for Disease Control and Prevention Control americano, nonché recente giurisprudenza di altri Paesi della UE ed informazioni apparse sulla prestigiosa rivista scientifica Science. Sulla base di tali test negli ultimi mesi è proseguita una pesantissima e allarmante campagna informativa sui media, sono stati elaborati e diffusi dati con rilevanza statistica, sono stati emessi provvedimenti fortemente restrittivi dei diritti individuali e collettivi che hanno colpito pesantemente l’economia generale del Paese, le attività produttive, l’istruzione dei nostri figli e, più in generale, la quotidianità dei cittadini». Il Comitato ha perciò ritenuto doveroso rivolgersi alla magistratura «affinché provveda a fare chiarezza, ad individuare eventuali fattispecie penalmente rilevanti e, nel caso, a perseguirne i responsabili. Abbiamo ufficialmente e legalmente costituito un Comitato Regionale denominato “Comitato Regionale Salute e Diritti Marche – CoReSaDiMa” e quella di oggi è solo la prima di una serie di azioni, giudiziali, stragiudiziali, comunicative, informative etc… che intendiamo intraprendere per tutelare diritti fondamentali come quello alla Salute, pubblica ed individuale, quello alla trasparenza, alla legalità ed al rispetto dei dettami costituzionali, mai come in questi ultimi mesi così compromessi».

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