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Cimitero, al via i lavori
per la messa in sicurezza
del muro nell’ala sud-est

FALCONARA - Lunedì si apre il cantiere. L’intervento permetterà di ripristinare l’accesso alla porzione del campo santo confinante, interdetta da ottobre
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Partiranno lunedì 21 dicembre le nuove opere per la messa in sicurezza dell’area sud-est del cimitero di via Castellaraccia di Falconara, dove sarà necessario rimuovere il terreno che preme su una porzione del muro di cinta. L’intervento, finanziato grazie a uno stanziamento deciso ad aprile, è stato reso necessario da uno scivolamento del terreno stesso, come ha evidenziato il geologo interpellato dal Comune che ha compiuto due sopralluoghi nel settembre scorso insieme ai tecnici comunali. Geologo e tecnici municipali hanno stabilito che la rimozione del terreno rappresenta la soluzione da percorrere. «Per osservare sul posto il fenomeno è stato necessario procedere, a settembre, a un primo sfalcio della vegetazione per una larghezza di circa 10 metri. – si legge in una nota del Comune di Falconara – Per eliminare la pressione del terreno sulle mura del lato sud-est sarà necessario eseguire uno scavo, come prevede il progetto redatto. Nei primi giorni di dicembre sono stati eseguiti campionamenti del terreno per verificare la presenza di sostanze inquinanti e, appena arrivati gli esiti, è stato disposto l’avvio dei lavori. L’intervento permetterà di ripristinare l’accesso alla porzione di cimitero confinante con il muro in questione, interdetto nell’ottobre scorso».

La questione è stata oggetto di un’interrogazione del consigliere di opposizione Franco Federici (Italia Viva) rispetto alla quale l’assessore ai Lavori pubblici Barchiesi intende fornire alcune precisazioni. «In primo luogo – spiega l’assessore – i lavori erano stati programmati in primavera, visto che il Consiglio comunale, come ben sa il consigliere, si è riunito il 30 aprile proprio per prevedere in bilancio le risorse necessarie alle opere. Si tratta di un importo inserito tra le spese di investimento e quindi utilizzabile per interventi, e non per sola consulenza del geologo. Federici dovrebbe sapere che per i soli incarichi occorre utilizzare risorse di parte corrente. Con una delibera di Giunta di inizio maggio i lavori sono stati riconosciuti come prioritari. Si è arrivati all’approvazione del progetto definitivo e di quello esecutivo a fine novembre e la progettazione è stata redatta internamente dai tecnici comunali, che nei mesi precedenti hanno compiuto diversi sopralluoghi. Affermare che non ci sia stata programmazione significa negare l’evidenza delle carte, così come sostenere che abbiamo stanziato soldi solo per le consulenze, quando i finanziamenti previsti erano chiaramente destinati alle opere».

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