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Il ritorno tra i banchi è un rebus
«Gli istituti diversifichino gli ingressi»
Ipotesi linea 6 a chiamata

ANCONA – L'assessore Foresi ha chiesto «una collaborazione più fattiva» alle scuole. La prima campanella dovrebbe suonare il 7 gennaio con didattica in presenza per il 75% degli studenti. Incognita mezzi: «le aziende di trasporto hanno messo in campo tutti i bus possibili e non possono fare di più dal punto di vista della flotta»
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foto d’archivio

 

di Martina Marinangeli

La prima campanella dovrebbe suonare il 7 gennaio, con didattica in presenza per il 75% degli studenti. Ma il ritorno tra i banchi è ancora un rebus. In questi giorni, si stanno susseguendo tavoli di confronto tra prefetture – deputate al coordinamento del rientro a scuola in sicurezza –, Regione, Ufficio scolastico regionale ed aziende di trasporto per centrare gli obiettivi del Dpcm del 3 dicembre, che prevede anche un coefficiente di riempimento dei mezzi al 50%. Ma le necessità del mondo della scuola e quelle del trasporto pubblico locale non sembrano collimare. Rispondendo, oggi in Consiglio comunale, ad un’interrogazione del capogruppo di Altra idea di città Francesco Rubini, l’assessore Stefano Foresi ha chiesto che «gli istituti scolastici collaborino in maniera più fattiva e diversifichino gli ingressi». Facendo così da sponda alla richiesta delle aziende di trasporto per orari scaglionati, con due ore e 30 minuti tra un turno e l’altro – verosimilmente, alle 8 il primo turno ed alle 10,30 il secondo – ed una percentuale di studenti spostati sul secondo turno di circa il 25%. «Le aziende di trasporto – le parole dell’assessore – hanno messo in campo tutti i bus possibili e non possono fare di più dal punto di vista della flotta. Oltre ai 250 ordinari, ne sono stati aggiunti 43, ed altri 15 sono stati messi a disposizione da operatori privati. Allo stesso tempo, però, sulla possibilità di diversificare gli ingressi nelle scuole alle 10m30, abbiamo ricevuto una risposta pari nemmeno al 3% da parte di tutti gli istituti scolastici della provincia di Ancona, quando almeno ce ne vorrebbe il 25%». Turnazione che però crea non poche difficoltà al mondo scolastico: una questione su tutte, la necessità di prevedere spazi ed organizzazione per l’inevitabile pausa pranzo per chi entra alle 10,30. Intanto, però, l’amministrazione comunale sta valutando di istituire «un autobus a chiamata sulla linea 6, a servizio delle scuole Mannucci, Rinaldini, Savoia-Benincasa e Donatello – fa sapere Foresi – . Con l’assessora Simonella, stiamo lavorando ad un progetto pilota per questi istituti frequentati da circa 4mila studenti. Abbiamo consegnato ai ragazzi un questionario e stiamo valutando le risposte per capire se è il caso di istituire un autobus a chiamata. Potremmo organizzate navette ad hoc dirette a queste scuole e, per i controlli, ci saranno gli steward e la polizia locale».

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