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Il bilancio dell’Arma:
nel 2020 meno furti e rapine,
in crescita le truffe online

REPORT - Calo generale dei reati dovuto anche alla pandemia e ai tre mesi di lockdown totale. Nell'anno appena trascorso, maggiori controlli in strada e una flessione scippi e raid in abitazione. In aumento le frodi sul web
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foto d’archivio

di Alberto Bignami

 Calo di furti, rapine, estorsioni e reati in genere. E’ quanto emerge dal rapporto annuale 2020 del Comando Provinciale dei carabinieri di Ancona che tiene comunque conto del periodo di lockdown.   Sul territorio provinciale l’Arma è presente con 5 Compagnie: Ancona, Jesi, Senigallia, Osimo e Fabriano, che coordinano l’attività di 38 Stazioni ed una Tenenza, oltre che con il reparto operativo a vocazione prettamente investigativa.
Il 2020 ha fatto registrare un calo importante dei delitti denunciati all’Arma, diminuiti nel complesso del 26% (8.025 reati a fronte di 10.844 del 2019). Significativo è il decremento delle rapine, che hanno subìto la flessione del 16,7% (da 42 a 35) e, soprattutto dei furti, scesi del 46% (da 4.057 agli attuali 2.192). Tra le tipologie più diffuse: i furti in abitazione: 539 (in forte diminuzione, nel 2019 furono 986, pari a -45,4%); con destrezza: 185 (in diminuzione, nel 2019 furono 458, pari a -59,7%); in danno di esercizi commerciali: 168 (in netta diminuzione, nel 2019 furono 287, pari a -41,5%); sulle auto in sosta: 167 (in netta diminuzione, nel 2019 furono 411, pari a -59,4%); di autovetture: 98 (in diminuzione, nel 2019 furono 115, pari a -14,8%). In calo anche le denunce per estorsione, che nel corso del 2020 sono state 37, contro le 42 dell’anno precedente (nessuna a danno di esercizi commerciali). E’ stato invece rilevato un lieve incremento per le truffe e le frodi informatiche, passate dalle 1.309 del 2019 alle attuali 1.363 (+54 delitti, pari a +4,1%).

Il colonnello Cristian Carrozza

Con il diminuire del traffico e dello spostamento di persone, sono diminuite le violazioni connesse con il consumo di stupefacenti alla guida: 22 violazioni rispetto alle 35 del 2019 (-37%).  Forte è risultata la spinta che il comandante provinciale di Ancona, colonnello Cristian Carrozza, ha voluto imprimere all’attività preventiva e, quindi, alla proiezione esterna dei reparti. Ciò ha comportato un aumento dei controlli, rispetto al 2019, del 42% delle persone (156.869) e del 53% dei veicoli (119.129) In tema di circolazione stradale, si è registrata una netta flessione del reato di “guida in stato di ebbrezza alcolica” (173 sanzioni elevate rispetto alle 296 del 2019, pari a -42%).  I reparti del Comando Provinciale hanno dato un nome agli autori di oltre il 37% dei reati denunciati (nel 2019 era al 34,5%), eseguendo 544 arresti e denunciando in stato di libertà 3.492 persone. Nel contrasto allo spaccio e traffico di stupefacenti, si è proceduto all’arresto di 87 persone mentre 130 sono quelle denunciate. Segnalati invece 240 assuntori e sequestrati oltre 2 chili di cocaina e quasi 7 di hashish. Il 2020 ha purtroppo visto anche episodi di sangue quali i 3 omicidi avvenuti sul territorio provinciale.

I controlli dei carabinieri

Il primo, il 27 giugno a Filottrano, quando un pensionato, Antonio Pireddu, si è suicidato dopo aver ucciso la moglie malata. Il secondo il 3 luglio, a Jesi, quando il 25enne Michel Santarelli è entrato in un appartamento al piano terra dopo aver infranto il vetro di una finestra, aggredito la coppia che vi abitava e uccidendo la donna, Fiorella Scarponi. L’assassino è stato arrestato poco dopo dai carabinieri come arrestato è stato anche l’omicida del fatto commesso l’8 dicembre in via Maggini ad Ancona. In manette è finito il 26enne Mattia Rossetti per aver ucciso il coetaneo Michele Martedì.
Particolarmente efficace è stato il contrasto ai furti. I carabinieri, lo scorso 26 novembre, hanno inseguito e arrestato una banda di 4 albanesi che imperversava da tempo, dopo un inseguimento terminato in via XXV Aprile, ad Ancona. Attenzione è stata rivolta anche alle persone più deboli, vittime di truffe e scippi e gli arresti non sono mancati nemmeno in questi casi. Purtroppo la pandemia ha visto anche reati indirettamente collegati, come alcune truffe i cui autori non hanno avuto scrupoli ad approfittare della necessità delle vittime di approvvigionarsi dei dispositivi di protezione individuale. Scoperti, i militari hanno denunciato la responsabile di due truffe riguardanti l’acquisto di mascherine anti-contagio e denunciato un commerciante trevigiano che, tramite una fittizia inserzione online per la vendita di mascherine, si era fatto accreditare più di 1.000 euro da un farmacista di Osimo.

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