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Maxi sequestro al porto:
scoperte due tonnellate
di sigarette di contrabbando

ANCONA - Le stecche sono state trovate sotto i pannelli di legno trasportati da un camion. Il conducente, un 27enne montenegrino, è stato denunciato
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La scoperta delle sigarette

 

Due tonnellate e 160 chili di tabacchi di contrabbando: è il tenore del sequestro fatto in porto dalla Guardia di Finanza e dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane.  Gli scatoloni, contenenti le sigarette, per un valore commerciale di oltre 450mila euro, erano abilmente nascosti all’interno di un vano ricavato appositamente nel carico di legname di un autotreno montenegrino, sbarcato dalla motonave di linea proveniente dal porto croato di Spalato. 
Fondamentale il coordinamento tra i finanzieri ed i doganieri, basato sull’intervento del servizio cinofilo del Corpo e l’utilizzo del servizio controllo scanner predisposto dall’Agenzia Dogane Monopoli nei porti più rilevanti, come appunto quello di Ancona. Il cane  “Gabi” con il suo fiuto ha prontamente segnalato al suo conduttore la presenza delle sigarette celate nel carico dell’autotreno, nonostante l’accurato occultamento in scatoloni nascosti in una nicchia ricavata nel carico di legname. L’autotreno è stato quindi sottoposto a controllo radiogeno, utilizzando l’apposito ed avanzato sistema in dotazione all’Ufficio delle Dogane, che ha confermato la presenza delle cosiddette “cheap white”, sigarette marcate “Regina”, prodotte nei paesi dell’est Europa. L’autorità giudiziaria, prontamente informata, ha convalidato il sequestro delle sigarette, insieme all’ autotreno ed al carico di copertura, che, secondo quanto dichiarato nella documentazione doganale esibita, consisteva in bancali di legno destinati ad una società italiana; l’autista del mezzo, un montenegrino di 27 anni, è stato denunciato, a piede libero, per contrabbando aggravato.

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