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«Quale sesso debole,
te le diamo noi le regole»
Manifesti contro Carlo Ciccioli

ANCONA - Blitz questa mattina a Palazzo Leopardi del collettivo Nate Intere per rispondere alle recenti dichiarazioni del capogruppo di FdI in Regione: «I diritti delle donne e il principio di autodeterminare il proprio concetto di famiglia sono parte della lotta che portiamo avanti da anni per tutelare la libertà di scelta sui nostri corpi»
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Gli striscioni apparsi in Regione

«Non un diritto di meno, se questa è guerra rispondiamo tutte». «Quale sesso debole, te le diamo noi le regole». Sono i contenuti dei due striscioni apparsi questa mattina a Palazzo Leopardi, nel quartier generale della Regione Marche, ad Ancona. A esporli, il collettivo transfemminista ‘Nate Intere’ di Ancona che ha voluto mandare un chiaro messaggio alle recenti dichiarazioni del consigliere regionale e capogruppo di Fratelli D’Italia Carlo Ciccioli, sulla famiglia naturale e sul ruolo del padre (che «detta le regole») e della madre (che «accudisce» i figli). «I diritti delle donne e il principio di autodeterminare il proprio concetto di famiglia sono parte della lotta che portiamo avanti da anni per tutelare la libertà di scelta sui nostri corpi». L’iniziativa di oggi lancia la settimana di mobilitazione regionale che porterà alla manifestazione del 6 marzo, ad Ancona, in piazza Roma. 

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