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Spese facili in Regione,
condanne confermate in appello
per Dino Latini e Raffaele Bucciarelli

RELAZIONE annuale della Corte dei conti, sentenze per i due che dovranno restituire rispettivamente 5mila e 15mila euro per quanto speso nella nona legislatura in qualità di capigruppo. Nel 2020 condanne per oltre 2 milioni e 200mila euro in tutte le Marche, aperti 1.222 nuovi fascicoli, 667 in meno rispetto al 2019
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Il procuratore Palazzo e la presidente Motolese

 

di Federica Serfilippi

Il Covid ha pesato anche sulla giustizia erariale: nel 2020 sono stati aperti 1.222 nuovi fascicoli, 667 in meno rispetto al 2019. «Ma nonostante il rallentamento dell’attività istruttoria, siamo comunque riusciti a svolgere al meglio il nostro lavoro e a far sentire la nostra presenza sul territorio», ha detto il procuratore  facente funzioni della Corte dei Conti Antonio Palazzo, nel corso della relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.

La Corte dei Conti

Il lavoro degli uffici della procura ha permesso di definire 591 procedimenti e sul versante amministrativo-contabile emettere sentenze di condanna per oltre 2 milioni e 200mila euro. «Lo svolgimento delle udienze – ha detto la presidente Luisa Motolese – è stato adeguato alle modalità telematiche ma ha incontrato non poche resistenze e chiusure da parte del foro locale come è accaduto nel settore penale». E ancora: «Dobbiamo avere l’ambizione – ha detto la presidente – una volta cessata la pandemia, di tornare non alla precedente normalità ma ad una giustizia migliore, che risponda concretamente alle aspettative di tutti, cittadini e operatori coinvolti». Nel 2020 sono stati definiti dalle sezioni centrali anche due appelli derivati dagli strascichi dell’inchiesta sulle “spese facili” degli ex consiglieri regionali che, nel penale, ha incardinato un processo per peculato per, sostiene l’accusa, l’utilizzo illecito dei rimborsi. A livello erariale, in appello è stata confermata la condanna a Dino Latini e a Raffaele Bucciarelli per il ruolo svolto nella nona Legislatura. Il primo, all’epoca capogruppo di Ap-Liste Civiche per l’Italia e ora presidente del Consiglio Regionale, dovrà versare alla Regione 5.192 euro; il secondo, in quanto presidente del gruppo Federazione delle Sinistre Pdci-Prc, dovrà sborsare poco meno di 15mila euro. L’ingarbugliato procedimento penale è ancora in corso. Sempre per quanto riguarda il filone penale-erariale, è da poco terminato il procedimento legato a due farmacisti osimani, accusati di aver falsificato le ricette mediche per ottenere un indebito rimborso dall’Asur Marche. Uno è stato assolto, l’altro dovrà sborsare poco meno di 92mila euro. Il processo penale è ancora in corso. Nella relazione del procuratore, è stata citata anche l’istruttoria aperta per un insegnante che beneficiava della Legge 104: invece di assistere il familiare, impiegava i giorni “liberi” dal servizio per andare in vacanza a Cuba. L’udienza è fissata per aprile del 2021. Contestata la somma di 114mila e 500 euro a un ex dirigente medico degli Ospedali Riuniti per aver percepito compensi per attività extra istituzionali legate alla partecipazione ad alcuni convegni e alla preparazione del materiale didattico.

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