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Parcheggio e autostazione:
al via i lavori all’ex Verrocchio
«Recuperiamo un altro catafalco»

ANCONA – Presentato stamattina l'avvio del cantiere per il progetto da 4,2 milioni, da completare entro il 2022, che rientra negli interventi del Bando Periferie. Il sindaco Mancinelli: «Entro il mio mandato, saranno tutti realizzati, così come quelli dell'Iti Waterfront». Previsti 261 posti auto
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Simonella, Mancinelli e Manarini all’ex Verrocchio

di Martina Marinangeli (foto di Giusy Marinelli)

«Non si azzardi ad avere una crisi aziendale». Ironia amara quella della sindaca Valeria Mancinelli, che rivolge, scherzando, queste parole all’ingegner Sabatino – della ditta Rennova di L’Acquila a cui è stata affidata la realizzazione del park e dell’autostazione all’ex Verrocchio – stamattina insieme alla presentazione dell’avvio del cantiere. Una battuta sì, ma fino ad un certo punto. Perché già 15 anni fa, proprio in quegli spazi, era stata ipotizzata la creazione di un ampio parcheggio all’ingresso nord della città, ma poi l’impresa che avrebbe dovuto realizzarlo entrò in crisi e non se ne fece niente. Piccola consolazione: il Comune ha vinto il contenzioso e sono stati riconosciuti 1,5 milioni di euro, ma recuperare quei soldi sarà difficile. «Quello è il passato, io preferisco guardare al futuro», dice la sindaca, sottolineando l’importanza dell’avvio dei lavori per il «recupero di un altro dei catafalchi che hanno segnato la storia della nostra città negli ultimi 20 anni». Il progetto, tassello dei cantieri legati al Bando periferie e del valore di 4,2 milioni di euro, prevede 261 posti auto nel park sopraelevato – 1800 mq raggiungibili sia da via Berti, sia con una rampa a doppio senso di marcia con imbocco da via Flaminia –, al di sotto del quale ci sarà un’autostazione per sette mezzi pubblici. Tempi di realizzazione stimati in due anni. Verrà realizzata anche una rotatoria in piazzale Tre Mori e ci saranno ritocchi anche in piazza Rosselli. Nel complesso – una struttura traslucida, appoggiata su un basamento in pietra, che la notte sarà illuminata – sarà presente anche la palazzina viaggiatori con sala d’attesa, info point, biglietteria, bar e servizi. Ci sarà anche spazio per l’eventuale realizzazione di uffici per le attività connesse. «Questa struttura – spiega Ida Simonella, assessora con delega al Piano strategico – si lega ad una serie di fondi relativi alla mobilità sostenibile, al rinnovo del parco mezzi: è qui che arriverà l’anello filoviario, che ne costituisce il nucleo centrale». Partita, quest’ultima, che vede il Comune destinatario di 20 milioni di euro di fondi ministeriali (13 per il rinnovo del parco macchine del Tpl e 7 per la realizzazione della rete filoviaria e l’acquisto di alcuni filobus). Per il momento, niente cavalcavia a collegare il park con la stazione: «Non era previsto nel progetto originario per ragioni di spesa e di tempi – spiega Mancinelli –. L’avviso del Bando periferie è uscito a maggio 2016, con scadenza ad agosto 2016: ancora non avevamo il progetto e, siccome il ponte andrebbe a finire nell’area delle ferrovie, servivano le autorizzazioni da parte di Rfi, ed in due mesi non si sarebbe fatto in tempo. Però questo progetto è stato predisposto per poter accogliere, in seconda battuta, il cavalcavia. Quando avremo l’accordo con Ferrovie e le risorse, potrà essere realizzato».

L’assessore Simonella

Il sindaco Mancinelli

 

 

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