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«Io e i miei genitori malati di Covid
In ospedale abbiamo trovato
angeli custodi»

LA TESTIMONIANZA di una 45enne ricoverata con gli anziani genitori a Torrette a causa del virus: «Ausiliari, Oss, infermieri, medici e professionisti vari si muovono come un corpo unico verso un unico scopo: quello di riportarci in salute»

Pronto soccorso di Torrette

 

Nella giornata nazionale dedicata alle vittime del Covid, ecco la testimonianza di una paziente che ha contratto il Covid assieme ai componenti della sua famiglia. La donna ha ricordato i giorni vissuti all’ospedale di Torrette con l’associazione Ankon Nostra. Di seguito il testo integrale: 

«Mi chiamo Barbara Bolognini e ho 45 anni. Mi sono ammalata di Covid e con me tutta la mia famiglia: mio marito e i miei due figli, mio padre e mia madre. Questo virus si è abbattuto su di noi con tanta violenza che sia io che i miei genitori abbiamo necessitato di un ricovero urgente agli Ospedali Riuniti di Ancona. Mio padre fin da subito era quello più grave e dopo qualche giorno, per assicurare terapie intensive e salvargli la vita, essendo sature quelle anconetane, è stato trasferito in un altro ospedale della regione. Mio marito, mediamente grave, e i due figli sono rimasti in isolamento a casa. Io e mia madre con le cure tempestive siamo riusciti in otto giorni ad uscirne e siamo tornate ad affrontare la convalescenza a casa. Mio padre invece ancora lotta in terapia intensiva.
Quello che ho trovato in ospedale? Angeli custodi, davvero Angeli custodi! Uomini e donne che in mezzo ad un vero e proprio calvario umano conservano stampati sui loro visi sorrisi, non mancano di parole di conforto e sostegno. Professionisti che nonostante la stanchezza si dedicano anima e corpo ad aiutare i pazienti da Covid spaventati, disorientati, incapaci di capire come può essere capitato ad ognuno di essi… Ho trovato un “corpo unito” composto di ausiliari, OSS, infermieri, medici e professionisti vari che collaborano insieme, si muovono come un corpo unico verso un unico scopo: quello di riportarci in salute. Dietro alle maschere protettive ho visto occhi pronti a consolarmi, disperata come ero per aver lasciato a casa mio marito e figli. Ho avvertito tanta umanità, professionalità, dedizione e pazienza nello spiegare cosa fare e come procedere… Scrivo queste poche righe perché voglio comunicare, far conoscere aspetti che da fuori non si percepiscono, cioè che dentro le corsie ospedaliere ci sono situazioni che nemmeno possiamo immaginare. Eppure tutto il Personale in questi mesi così pesanti continua a lavorare senza sosta e senza remore. A tutti questi uomini e donne vanno le mie preghiere e il mio grazie. Grazie! Grazie! Grazie». 

«Abbiamo voluto unirci alla commemorazione delle vittime da Covid condividendo questo bellissimo messaggio di ringraziamento di Barbara, perché pur essendo un messaggio di sofferenza, è positivo e soprattutto fa capire a tutti noi che solo uniti, ognuno facendo la propria parte, e si spera con più consapevolezza – dice il presidente di Ankon Nostra Daniele Ballanti, il quale ha lavorato per anni in ospedale – più velocemente ne usciremo. Nel cuore portiamo tutto il Personale Sanitario che da un anno lotta per salvare migliaia di vite umane, con grande umanità e spesso purtroppo non ripagati nella considerazione generale. Ankon nostra è a fianco delle vittime e degli angeli in corsia».

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