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Truffa internazionale, il presidente
del Cda di Astea Energia:
«Quasi certo il recupero dei soldi»

POLITICA - E' la dichiarazione rassicurante di Daniele Bernardini (Pd) nello stretto riserbo che sta accompagnando le indagini con rogatoria all'estero. il coordinatore cittadino di FdI, Michela Staffolani e l'ex consigliera comunale Maria Grazia Mariani lo invitano invece a dimettersi dall’incarico politico e chiedono di fornire spiegazioni all'utenza su quanto accaduto
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Daniele Bernardini (Pd)

 

 

Lavorano nel più stretto riserbo i carabinieri di Osimo con l’Interpol per risalire all’autore della truffa, un sedicente intermediario che è riuscito a farsi consegnare 600mila euro da Astea Energia spa nelle trattative per la acquisizione di una società ungherese, la cui commissione sarebbe risultata però fittizia. Sono ancora molti però i dettagli da chiarire nella dinamica del raggiro, costato un bonifico di 600mila euro alla società di distribuzione di energia elettrica e gas del gruppo Astea spa. «Proprio perché ci sono indagini in corso e c’è una rogatoria internazionale, non possiamo rivelare niente della vicenda per permettere agli inquirenti di svolgere tutte le verifiche necessarie. Quello che mi sento di dire è che, come presidente del Cda di Astea Energia, non devo rispondere alla politica ma semmai ai soci della spa, al 73% privata e solo per una minima parte pubblica. Aggiungo soltanto: c’è la quasi la certezza che il denaro verrà recuperato». Non entra pertanto nel merito dei fatti Daniele Bernardini (Pd), presidente del Cda di Astea Energia spa, respingendo al mittente tutte le polemiche politiche, fiorite inevitabilmnente attorno a una questione dai contorni ancora confusi.

da sin. Michela Staffolani e Maria Grazia Mariani

A lanciare una lunga sequenza di domande, ad esempio, sono due donne: Michela Staffolani, coordinatore osimano di Fratelli d’Italia e Maria Grazia Mariani, ex consigliere comunale dello stesso partito. «Osimo travolta da indagini internazionali: Astea Energia paga 600mila euro ad un intermediatore per l’acquisto di una società in Ungheria. Ma a quale titolo?  – si domandano le due esponenti di FdI – L’ operazione era finalizzata alla fornitura di energia? Sembrerebbe di no. Lo stesso comunicato di Astea Energia afferma che la truffa “non ha a che fare con l’attività dell’azienda”. E allora? Che tipo di operazione era? A quale fine? Ma soprattutto: chi ha deciso quella operazione? Il presidente ed il Cda non ne sanno niente? Se fosse così è grave perchè vuol dire che il presidente e il Cda non controllano l’operato dei suoi organi esecutivi». Michela Staffolani e Maria Grazia Mariani si rivolgono proprio a Daniele Bernardini «già assessore ad Osimo, prima con le Liste civiche e poi con l’Amministrazione Pugnaloni. – ricordano – Un incarico quello conferito dal Pd a Bernardini, ma sempre taciuto (peraltro ci chiediamo come sia compatibile l’incarico di presidente a chi nei due anni precedenti ha ricoperto la carica di assessore?)».

La sede di Astea spa Osimo che accoglie anche gli uffici di Astea Energia

Le due esponenti del partito di Giorgia Meloni chiedono infine di riferire con trasparenza  all’utenza quello che è accaduto al di la del fatto che la spa è una società mista privato-pubblico. «Astea Energia è comunque un’azienda nata ad Osimo con i sacrifici di tanti osimani e la maggior parte dei suoi “clienti” sono famiglie ed aziende osimane che pagano le bollette ed hanno il diritto di sapere» evidenziano rammentando le polemiche sorte nell’aula consiliare di Osimo nel 2016 «quando sempre il Pd ha deciso di vendere più del 70% delle quote azionarie a Sgr Rimini senza gara ma a trattativa privata. Comprendiamo il necessario riserbo per rispetto di chi indaga,  –  chiudono Staffolani e Mariani nel loro analisi politica-ma ora cosa ha da dire il Pd che ha monopolizzato la gestione del gruppo Astea ed ha ha gestito tutte le nomine? Attendiamo le dimissioni del presidente».

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