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Giancarlo Vecerrica batte il Covid:
«Grazie a Dio è una bella Pasqua»

IL VESCOVO emerito di Fabriano-Matelica è stato ricoverato in ospedale a Macerata e ora è negativo: «Sono nella Casa del clero perché il medico mi ha detto di stare attento e di non scatenarmi, dunque farò le cose con calma»
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Giancarlo-Vecerrica_Foto-LB

Monsignor Giancarlo Vecerrica

 

di Luca Patrassi

«Da ieri sono negativo, negativo per il Covid, libero di muovermi»: il vescovo emerito di Fabriano-Matelica Giancarlo Vecerrica è contento, verrebbe da dire visti i tempi, come una Pasqua. Finite le settimane di passione, chiusa l’esperienza in ospedale a Macerata. «Mi sono ripreso, grazie a Dio, è una bella Pasqua. Ora sono nella Casa del clero perché il medico mi ha detto di stare attento e di non scatenarmi, dunque farò le cose con calma. Questa esperienza mi ha lasciato la consapevolezza che ci vuole la fede, il male se lo lasci agire rischia di agire ma è Dio il padrone del mondo. Nella vita quotidiana c’è bisogno del Vittorioso che è Gesù e della Vittoriosa che è la Madonna». Il vescovo emerito è tornato ed ha subito firmato il messaggio per gli auguri pasquali: «Quanto ho sentito – scrive il vescovo Vecerrica – vicina la presenza di Gesù Risorto in questi giorni di malattia da Covid-19. La Madonna mi consegnava le vostre preghiere e così il mio “io” lo vivevo immerso nel “noi” di un grande popolo. Papa Francesco, nel libro ‘Ritorniamo a sognare’, scrive: «… mi piace l’immagine del pellegrino, colui che si decentra e così può trascendere. Esce da sé, si apre a un nuovo orizzonte. Questo è un tempo di pellegrinaggi». Con cuore commosso ci prepariamo a partecipare al 43° Pellegrinaggio Macerata-Loreto di sabato 12 giugno: è il gesto di ringraziamento alla nostra Madre, “di speranza fontana vivace” (Dante)». Il Covid, il Papa, Dante, la Madonna, ma alla fine nel cuore di “don Giancarlo” c’è sempre anche il pellegrinaggio.

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