facebook rss

I ristoratori scendono in piazza:
«La situazione di crisi
non è più sostenibile»

ANCONA - Martedì la manifestazione organizzata da Confcommercio per chiedere la riapertura dei locali. Il direttore Polacco: «Siamo costretti a mobilitarci per dare coralmente volto e voce all’esasperazione di imprenditori che stanno affrontando enormi difficoltà, con la richiesta al Governo e alla Politica in generale di un impegno preciso sulla ripartenza e di un piano per farlo in sicurezza»
Print Friendly, PDF & Email

Piazza del Papa con i locali chiusi

 

E’ stata presentata questa mattina la manifestazione, organizzata da Confcommercio Marche-Fipe, che si terrà martedì prossimo 13 aprile alle 11. in un luogo della città che per ragioni di sicurezza non è stato ancora comunicato e che verrà indicato a ridosso dell’appuntamento. La mobilitazione è stata indetta per protestare contro i provvedimenti del Governo che non sta sostenendo un settore chiave come quello della ristorazione e per chiedere una data certa per la ripartenza delle attività. «Dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia legata al Covid-19 – ha detto il direttore Confcommercio Marche Massimiliano Polacco –, la situazione di crisi generale che sta colpendo la categoria, in seguito ai continui provvedimenti restrittivi decisi dal Governo, non è più sostenibile. Siamo pertanto di nuovo costretti a mobilitarci, per dare coralmente volto e voce all’esasperazione di imprenditori che stanno affrontando enormi difficoltà, con la richiesta al Governo e alla Politica in generale di un impegno preciso sulla ripartenza e di un piano per farlo in sicurezza». La manifestazione si terrà a Roma e ci saranno mobilitazioni gemelle in tutta Italia e con quattro città, tra cui Ancona oltre Genova, Napoli e Firenze, ci sarà un collegamento diretto.

Massimiliano Polacco

«Daremo volto – ancora Polacco –, e voce a tutte le imprese che sono rappresentate dalla Fipe Confcommercio: le imprese della ristorazione e somministrazione, le imprese dell’intrattenimento da ballo, le imprese balneari e le imprese che operano nel catering e banqueting. Si tratta di un importante momento da condividere per dare un segnale forte e pubblico di grande preoccupazione e insoddisfazione sulle modalità con le quali il Governo sta gestendo la crisi sanitaria ed economica. Vogliamo e possiamo riaprire, assumendoci l’impegno di farlo in sicurezza e nel rispetto di tutte le regole previste da protocolli e normative: per questo vogliamo una data certa subito per la riapertura in modo da poter programmare». L’Assemblea, alla quale sono state invitate anche le istituzioni, si svolgerà all’aperto, nel rispetto delle normative anti-Covid, in forma ordinata e seduta, dal momento che Fipe Confcommercio, nello svolgimento del proprio ruolo di corpo intermedio, si pregia di promuovere in ogni sede il rispetto delle regole e della legalità, prendendo le distanze da forme facinorose di manifestazione violenta e non dignitosa. Anche questo modo di manifestare, pacifico e rigoroso, vuole essere l’ennesima occasione di rappresentare verso le istituzioni un interlocutore, unico, valido e concreto nella rappresentanza del mondo dei pubblici esercizi in Italia e nelle nostre Marche. La partecipazione all’iniziativa sarà regolamentata e contingentata.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X