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Il titolare del Maxi Bar:
«Basta, io riapro tutto»

ANCONA - Massimo Sturani si è rivolto nel pomeriggio ai suoi clienti postando un video sui social nel quale annuncia l'apertura al pubblico «in totale sicurezza» del suo locale. «Non ce la faccio più. Se arriveranno le forze dell'ordine, non troveranno un delinquente ma una persona che sta solo difendendo il proprio pezzo di pane quotidiano»
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Massimo Sturani

«Io dico stop, basta. io riapro. Il Maxi Bar riapre i battenti, a tutti gli effetti. Quindi chi se la sente può anche venire a pranzo consapevole dei rischi a cui andrà incontro. Però io riapro, basta, non ce la faccio più. Ho deciso di riaprire domenica 2 maggio. Perché qui ci promettono, ci dicono… e tutte le solite storie. Sono 14 mesi che sto senza stipendio, senza prendere i soldi. Ho dovuto chiedere il denaro a mio padre e a mia madre per pagare le bollette. Io ho 56 anni e lui quasi 90. Non è una cosa normale. Devo lavorare. Quindi io riapro».
Massimo Sturani, titolare del Maxi Bar di via Maggini, si è rivolto così ai suoi clienti e amici, postando nel pomeriggio un video su Facebook nel quale fa appello anche ai colleghi di ogni settore, al momento chiuso, «che si trovano in difficoltà come mi trovo io in questo momento. Io, apro».
Max prosegue poi dicendo che si augura che i clienti dimostrino solidarietà «ovviamente muniti di mascherine – ricorda -, distanziamento almeno di un metro o anche più, e sanificazione. La riapertura va fatta in sicurezza perché il Covid – sottolinea – esiste, c’è e non si nega. Ma tra poco finisce che non esistiamo più noi. Sono qui a dirvi che rispettiamo comunque quelle regole, ma io – ribadisce – riapro perché non ce la faccio più».
Max Sturani fa i conti anche con le conseguenze. «Sicuramente arriveranno le forze dell’ordine – aggiunge – ma io ho totale rispetto per loro e anche la massima stima. Quando arriveranno, non troveranno davanti un delinquente, ma solo una persona che sta difendendo la sua dignità, libertà e democrazia. Io starò difendendo solo il mio pezzo di pane quotidiano». Infine, sottolinea come in quella domenica «non voglio alcun tipo di caos. Dovrà esserci totale e massimo rispetto nei confronti delle forze dell’ordine, nel caso arrivino. Il 2 maggio – fa concludendo – il Maxi Bar riapre i battenti e poi sarà quel che sarà. Se mi fanno la multa, pagherò quando avrò i soldi. Se mi fanno chiudere: cosa cambia? Niente».

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https://www.cronacheancona.it/2021/03/26/ora-basta-vogliamo-lavorare-ristoratore-si-incatena-per-protesta/292665/
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