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Classi quinte a casa in anticipo,
«Paradosso in tre licei marchigiani»
Torta “farcita” con proteste a Filisetti

IL COMITATO Priorità alla scuola (Pas) compie un anno e "festeggia" con un regalo al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale in cui si chiedono organici stabili e lo stop alle classi pollaio. Sulla chiusura anticipata di alcuni istituti, tra cui il classico Leopardi di Recanati, lamentano: «Giorni persi, è importante la presenza specie per chi deve prepararsi a un esame»
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La torta per il dirigente Marco Filisetti

 

di Giampaolo Milzi

Tre licei marchigiani rimanderanno a casa alcuni giorni prima della fine ufficiale dell’anno scolastico gli studenti delle quinte classi. Il motivo? Ridurre al massimo il contagio da Covid e prepararsi più sereni per l’esame di maturità. A criticare fortemente la decisione adottata dai dirigenti didattici del classico “Leopardi” di Recanati, del classico “Rinaldini” e dello scientifico “Galilei” di Ancona, il comitato Priorità alla scuola (Pas). «Siamo al paradosso. – ha detto Silvia Mariotti, una delle portavoce del Pas Marche – Il ragionamento di questi presidi andrebbe ribaltato: il calendario dell’anno scolastico indica sabato 5 giugno come giorno di chiusura di tutte le aule in tutta Italia, e questi ragazzi dei tre licei saranno costretti a fare didattica a distanza (Dad) da lunedì 31 maggio. Cinque giorni di lezioni in presenza persi, giorni preziosi. Proprio perché in vista dell’esame di maturità quelli del quinto anno necessitano particolarmente di un confronto, di un dialogo approfondito in classe coi prof, per chiarire dubbi, ripassare argomenti particolari, effettuare esercitazioni». Insomma, decine di studenti “discriminati”, secondo il Pas. Che per bocca di Mariotti aggiunge: «Dopo tantissime settimane di didattica in presenza perse, questa “mossa” dei tre licei è davvero assurda».

protesta-pas-tortaUna giornata calda, quella di oggi per il Pas Marche. Alle 15,30, Silvia Mariotti e la co-portavoce Livia Accorroni, hanno consegnato un regalo particolare alla segreteria dell’Ufficio scolastico regionale, ad Ancona, ovvero una torta, di carta, un po’ “velenosa”. Destinatario Marco Ugo Filisetti, direttore dell’Ufficio scolastico reginale. Sulla parte superiore del manicaretto campeggiavano gli slogan “No classi pollaio”, “Sì scuola in presenza” “+ organici stabili”: questi gli speciali “Tanti auguri Pas Marche” per il dirigente. Il quale se n’è restato chiuso nella sua stanza. Eppure il blitz del Pas regionale era stato annunciato, rientra nella lunga settimana di mobilitazione lanciata dal Pas nazionale per promuovere la sua ultima in ordine di tempo piattaforma di rivendicazioni. Un documento in più punti – consegnato alla segreteria di Filisetti con la torta -, redatto in occasione del primo compleanno del Pas, dopo «un anno difficile, in cui il diritto allo studio è stato messo all’angolo, in cui si è perso di vista il ruolo che la Scuola ha e deve avere all’interno di una comunità sana e democratica», questa la premessa. Ecco cosa chiede il Pas: rivedere le norme che fissano l’attuale rapporto alunni/docente per classe, «vogliamo classi con un minimo di 15 e un massimo di 20 studenti», potenziamento degli organici e degli spazi scolastici supplementari, norme chiare e tempestive per le nomine dei docenti e supplenti, in modo di evitare che, come nello scorso anno scolastico, manchino prof fino a ottobre o addirittura a dicembre, ritorno alla didattica in presenza al 100% nelle scuole di tutti gli ordini e gradi in tutta Italia; più investimenti nell’edilizia scolastica e per il potenziamento dei trasporti.

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