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Addio a Paolo Orlandini, ex partigiano:
«Simbolo di libertà e impegno civile»

ANCONA - Si è spento questa mattina all'età di 97 anni. Medaglia d'argento al Valor Militare, operò col nome di battaglia 'Millo' nel capoluogo dorico, a Osimo, a Cingoli e nella frazione di Frontale. E' stata una colonna portante dell'Anpi. Il sindaco Mancinelli: «Mi ha insegnato una cosa fondamentale: i valori si trasmettono praticandoli»
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Paolo Orladini (ph. Pd Ancona)

 

Si è spento uno degli ultimi testimoni della Resistenza. E’ morto questa mattina a 97 anni l’anconetano Paolo Orlandini, partigiano attivo dal 16 ottobre del 1943 tra il capoluogo dorico, Osimo, Cingoli e Frontale (Apiro). Il suo nome di battaglia era ‘Millo’. Medaglia d’argento al Valor Militare, nel 1998 ha anche pubblicato il libro ‘Da balilla a partigiano’ (Ancona, Remel) in cui racconta ha raccontato la sua storia per liberare l’Italia dai nazi-fascisti. A ricordare Orlandini, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli. «Paolo Orlandini ci ha lasciato questa mattina. Lo conoscevo fin da bambina. Era stato uno dei ragazzi del ’44, amico e partigiano insieme a mio padre. Ragazzi normali capaci di cose straordinarie. Mi hanno insegnato una cosa fondamentale: i valori si trasmettono praticandoli». La sezione Anpi di Ancona ‘Gino Tommasi’ ha ricordato la storia del partigiano:  «Ha comandato il Gruppo Cingoli, Distaccamento Frontale, Distaccamento Stacchiotti, Distaccamento Paolo, appartenenti alla V Brigata Garibaldi Marche di Ancona. Medaglia d’argento al valor militare, iniziò la Resistenza il 16 Ottobre 1943 e dopo la liberazione della provincia di Ancona si arruolò nel Corpo Italiano di Liberazione (CIL) divenendo Comandante del gruppo motociclisti della divisione Cremona fino al 29 aprile 1945. Nel corso degli anni, ha mantenuto un costante impegno nell’Anpi e una attenzione particolare verso i giovani e, in particolare, le scuole».

(ph. Anpi Ancona)

«La città di Ancona e la nostra regione perdono uno degli ultimi protagonisti della Resistenza, della battaglia per la libertà in cui affondano le radici della nostra Repubblica – ha ricordato il Pd di Ancona -. Punto di riferimento cittadino, soprattutto nel suo quartiere di Vallemiano, dove per tanti anni ha offerto un prezioso contributo di idee e di impegno politico. Colonna dell’Anpi e testimone di una memoria senza tempo, che non ha mai lesinato di trasmettere alle nuove generazioni. Tutto il Partito Democratico di Ancona piange la scomparsa di un uomo forte e generoso, un simbolo di libertà e impegno civile: un pilastro della nostra comunità. Ci mancheranno il suo meraviglioso sorriso, la sua straordinaria energia, il suo impegno e la sua capacità di visione, ricca di valori e lungimiranza. Nel suo ricordo ci stringiamo attorno alla famiglia e ai suoi cari in un forte e commosso abbraccio di cordoglio. Ciao Paolino, grazie della ricchezza che ci hai lasciato e che custodiremo con tenacia». Ricordo e commozione anche da parte del Partito Comunista: «compagno di ideali e testimone fino all’ultimo lucidissimo delle vicende della Resistenza, di cui ha sempre difeso i valori e cercato di trasmetterli alle giovani generazioni. Protagonista di numerosi incontri con gli studenti nelle scuole e di puntuali interventi nelle
occasioni pubbliche e private e per le varie attività associative».  Orlandini  è stato più volte intervistato da Gad Lerner. Il giornalista lo ricordato questa mattina con un post: «Porterò sempre nel cuore il ricordo e l’esempio del comandante partigiano Paolo Orlandini, medaglia d’argento al valor militare, che ho incontrato più volte nell’umile alloggio popolare di Ancona in cui viveva da solo. Aveva compiuto gesti eroici, ne parlava con modestia. “Non posso perdonare ai fascisti di avermi reso cattivo”, diceva. Ma era un uomo profondamente buono».  I funerali si svolgeranno martedì primo giugno alle 10 nella sala del commiato del cimitero di Tavernelle.  La camera ardente, allestita nella casa funeraria Tabossi sarà aperta lunedì 31 maggio dalle 9 alle 19.

(Redazione CA)

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