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Guardia di Finanza, il bilancio 2020:
lavoro nero e contrabbando
di sigarette più forti del Covid

ANCONA -Le Fiamme Gialle celebrano oggi il 247esimo anniversario della fondazione. L'anno scorso sono stati eseguiti circa 14 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure anti pandemia, 4.263 interventi operativi e 408 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata e sono stati scovati anche 19 'furbetti' del reddito di cittadinanza
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Un momento della cerimonia

E’ stato celebrato questa mattina il 247esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.
Alla cerimonia, improntata alla massima sobrietà per le note cautele correlate all’emergenza Covid e tenutasi alla Caserma “Paolini”, sede del Comando Regionale Marche guidato dal generale Claudio Bolognese, ha preso parte anche il prefetto di Ancona, Darco Pellos.
L’occasione è servita inoltre a rendere noto il bilancio provinciale dell’attività svolta nel 2020 che ha visto, da parte del Comando Provinciale di Ancona, eseguire circa 14 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure anti Covid, 4.263 interventi operativi e 408 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale.
Nel 2020 sono stati scoperti 47 evasori totali e 100 lavoratori tra irregolari e in nero.
Le indagini che hanno portato alla denuncia di 98 persone per aver commesso 33 reati fiscali, sono state 76; mentre il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di circa 3,4 milioni di euro, con proposte di sequestro che ammontano a oltre 18 milioni di euro.
Per quanto riguarda gli interventi eseguiti in materia di accise, anche a tutela del mercato dei carburanti, sono state sequestrate 42,7 tonnellate di prodotti energetici.
Nel contrasto degli illeciti doganali sono stati eseguiti 1.538 interventi finalizzati a ricostruire la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte in Italia «con una particolare attenzione – ha riferito il comandante Bolognese – ai dispositivi di protezione individuale e agli altri beni utilizzati per fronteggiare la pandemia.»
Aumenta invece il contrabbando di sigarette che ha visto il sequestro di circa 3 tonnellate.
Si è lavorato anche al contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica, con i finanzieri che hanno effettuato 138 interventi a tutela dei principali flussi di spesa.
Le frodi scoperte dai Reparti nella provincia dorica in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 950mila euro, mentre si attestano a oltre 250mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con un numero di denunciati pari a 74.

Un momento della cerimonia

In materia di spesa previdenziale e assistenziale, sono stati eseguiti complessivamente 83 controlli, che hanno consentito di accertare l’indebita corresponsione o richiesta di prestazioni non spettanti per oltre 250 mila euro. Solo per la spesa previdenziale, dunque: assegni sociali, pensioni di guerra, invalidità civile e altre; sono state accertate frodi per oltre 130 mila euro.
Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, la Guardia di Finanza ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di richiesta illecita riguardanti il “reddito di cittadinanza”. Gli interventi svolti in quest’ultimo ambito, anche con il contributo dell’Inps, hanno permesso di intercettare contributi indebitamente percepiti o richiesti, ma non ancora riscossi, per circa 110 mila euro, nonché di denunciare 19 persone.
Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, sono stati sequestrati beni per un valore di circa 15milioni di euro a seguito di 27 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio con 48 denunciati, 3 arresti e un valore del riciclaggio pari a circa 44milioni di euro mentre supera gli 83mila euro il valore del reato di usura messo in atto da una persona individuata e identificata. Sono stati effettuati accertamenti anche su 323 segnalazioni di operazioni sospette.
L’attività a tutela del mercato dei beni e dei servizi ha visto il sequestro di oltre 1 milione di prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del “Made in Italy” oltre a prodotti alimentari con marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere.

La deposizione della corona d’alloro

«Il Covid ha visto la Guardia di Finanza – ha aggiunto – fortemente impegnata anche nelle attività a tutela dei consumatori, e l’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica.»
Sono state 13 le persone denunciate per il reato di frode in commercio, 10 le sanzioni «e circa 554mila le mascherine e i dispositivi di protezione individuale oltre a 1.840 strumenti ed apparecchi medicali, 1.500 confezioni e 157 litri di igienizzanti.»
Infine, in tutta la regione sono stati sequestrati circa 270 chilogrammi di sostanze stupefacenti, arrestando 16 responsabili e sequestrati 5 mezzi utilizzati per il traffico.
Alla fine della celebrazione il comandante regionale Marche, il generale Fabrizio Toscano, ha deposto una corona d’alloro ai piedi della lapide dedicata al Sottotenente Gian Maria Paolini, Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Nel corso del suo intervento, Toscano ha sottolineato come il Corpo è «fortemente chiamato a supportare il processo di rilancio del sistema produttivo del Paese, intercettando per tempo eventuali tentativi di infiltrazione o di ingerenza delle organizzazioni criminali nel tessuto imprenditoriale ed impedendo – ha aggiunto – che i capitali di origine illecita vengano immessi nei circuiti dell’economia legale, attraverso la concessione di prestiti usurari o l’acquisizione di imprese in condizioni di difficoltà e vulnerabilità.»

(Redazione CA)

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