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Musicultura, la canzone napoletana
accende la Mole Vanvitelliana

ANCONA - L'appuntamento con  “Scalinatella, dalla villanella al rock blues” è per domani sera nell'ambito della rassegna 'Sensi d’Estate' organizzata dal Museo Omero
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Grande appuntamento, domani sera mercoledì  21 luglio ad Ancona, con la canzone napoletana di  Musicultura  “Scalinatella, la canzone napoletana dalla villanella al rock blues” nella rassegna Sensi d’Estate organizzata dal Museo Omero,  alle ore 21,30 nella corte della Mole Vanvitelliana. Uno spettacolo da non perdere, ideato e scritto da Piero Cesanelli l’amato fondatore di Musicultura prematuramente scomparso nel 2019, che rientra  tra le produzioni dell’applauditissima serie di spettacoli  la “Storia cantata” portati in scena da  La Compagnia di Musicultura. «È un omaggio dedicato da Piero con amore alla canzone  napoletana, un piccolo miracolo di sintesi e di intensità. – ha affermato il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri – Lo spettacolo, grazie anche al talento degli artisti in scena,  risulterà una scoperta piacevolissima per chi ignora quanto e come la canzone partenopea segni il nostro destino; ma, per la peculiarità di certe scelte, capiterà di stupirsi anche a chi già conosce ed apprezza quel fantastico repertorio, nel quale Piero è andato a pescare con scelte originali e controcorrente». Un emozionante viaggio nel panorama della musica napoletana dalla villanella al rock blues, un percorso che sottolinea i mutamenti della scrittura musicale di questo grande popolo di artisti. Dalle villanelle del 1600 si sale alla prima tarantella, per poi proseguire dalla canzone classica al rock blues dei giorni nostri individuando i grandi temi ispiratori: Napoli l’America e la ricerca del lavoro, l’amore, la malavita, l’innocenza perduta. Quando parliamo della canzone popolare e d’autore l’Italia è ancora conosciuta e riconosciuta nel mondo per il genere musicale partenopeo. Tutto si  può dire è partito da lì quando alla fine del 1800 due autori classici come Bellini e Donizetti si sono messi al servizio della canzone popolare.

Oltre ad un doveroso omaggio alla canzone tradizionale, Scalinatella propone anche una selezione partenopea delle nuove generazioni tra cui Pino Daniele, Bennato, Gragnaniello e lo stesso Murolo. Scalinatella ha anche una parte recitata, un canovaccio sulla storia della canzone raccontata da Andrea Di Buono, una figura teatrale chiaramente napoletana, che contestualizza le varie canzoni e dalla voce narrante dell’attore Piero Piccioni. Protagonista dello spettacolo la grande musica dell’ ensemble La Compagnia con Adriano Taborro, chitarre mandolino; Carlo Simonari, voce, keyboard, archi; Chopas, voce chitarra percussioni; Elisa Ridolfi, voce. Tra i brani che verranno eseguiti: Michelemmà, Fenesta ca lucive, Te voglio bene assaje, O sole mio, Marechiaro, Mare chiaro mare scuro, Tamurriata nera, Tu vuò fa l’americano, Perché nun ce ne jammo in America, Reginella, Malafemmena,  Chella là, Je so pazzo, Na tazzuelella e café, Era di maggio, Cu mmé, Canzone appassionata, Passione, Marinariello, ‘A città ‘e Pulecenella, O surdato innamorato. L’ingresso è gratuito e contingentato, per prenotazioni: prenotazioni.opera-coop.it/sensi-di-estate.

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