Scritte e spazzatura:
non c’è pace
per il Monumento ai Caduti

Una colonna del Monumento ai Caduti
di Alberto Bignami
Più lo si pulisce e più viene sporcato.
Il Monumento ai caduti è ormai una sorta di foglio bianco sul quale scrivere qualsiasi cosa passi in quel momento per la testa a chi è armato di pennarello: da un insulso «S+N+G+L» passando per frasi presumibilmente d’amore composte da un «Ti amo» al quale si aggiunge subito dopo una parolaccia; ma pure un momento di poesia riportato a caratteri cubitali e in maniera un po’ vaga come: «e in questa imensità il pensier mio si annega, e in questo mar il naufragar m’è dolce» scordandocisi una doppia ‘m’, probabilmente a causa della fretta per non farsi scoprire e trovarsi poi con una multa in tasca o, peggio, una querela da parte delle forze dell’ordine. Vicino al malconcio verso di Leopardi, c’è poi un’altra frase presa da una canzone di Sfera Ebbasta, scritta alla perfezione.
Il resto sono sigle, nomi e date incise con pennarelli di vari colori, che non fanno altro che deturpare uno dei monumenti simbolo della città.

Un “verso” di Leopardi
Ma qui non ci sono solo scritte o, meglio, scarabocchi ma pure sacchi con dentro l’immondizia e contenenti gli avanzi di pranzi o cene al sacco. Scarti per i quali si è avuta l’accortezza di raccoglierli ma non quella ulteriore di gettarli poi in uno dei tanti cestini che si trovano nella vicina pineta. Si sale insomma sul belvedere del Monumento ed ecco che insieme al mare, si nota anche il pattume.
Infine c’è chi si dà all’arte provocatoria disegnando ciò per cui è famoso Priapo, occupando buona parte di una delle colonne.
Le scritte e i disegni sono dunque tanti così come tante sono le volte in cui si è dovuti intervenire per ripulire, a spese del Comune e dunque dei cittadini, lo scempio lasciato da ragazzini che molto spesso si ritrovano qui, riuscendo a infierire nonostante le numerose telecamere che sorvegliano anche questo punto del Passetto e che, installate da alcuni anni, hanno anche una risoluzione in Hd.
Indubbiamente non è facile cogliere queste persone sul fatto, dato che un pennarello lo si può nascondere anche in tasca ma forse, ad aiutare, potrebbe essere il senso civico di chi ha la possibilità di accorgersi di ciò chiamando le forze di Polizia ed evitando così che questi scarabocchi aumentino di giorno in giorno.







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