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«Un’offerta per i bambini poveri»:
denunciati quattro finti sordomuti

FALCONARA - Il gruppetto, composto da cittadini romeni, è stato fermato dai carabinieri ieri pomeriggio dopo una serie di segnalazioni arrivate dai cittadini e veicolate anche attraverso i social. Gli stranieri avrebbero agito nei parcheggi dei supermercati, chiedendo soldi per "persone non udenti e fisicamente disabili"
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I moduli e i soldi sequestrati

 

Finti sordomuti per chiedere soldi a favore di un’associazione che tutela “bambini poveri”: denunciati quattro romeni. Il gruppetto è stato fermato ieri pomeriggio dai carabinieri della Tenenza di Falconara a cui era giunta la segnalazione della presenza in zona di due coppie di giovani che, a bordo di una Bmw berlina di colore nero, si muovevano presso i parcheggi dei supermercati della zona – fingendosi verosimilmente sordomuti – chiedendo così donazioni in denaro in favore di non meglio precisate associazioni per persone non udenti. Diramate subito le ricerche, l’auto è stata intercettata da una pattuglia di militari in via Nino Bixio, in procinto di fermarsi nei pressi dell’ennesimo punto vendita. A bordo dell’auto sono stati così identificati due uomini e due donne di nazionalità romena, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, vestiti in modo casual e comunque all’apparenza insospettabili. Da un primo controllo, sotto il sedile del guidatore sono stati rinvenuti alcuni moduli “in bianco”, apparsi da subito di sospetta provenienza e tutti recanti la dicitura “certificato regionale per persone non udenti e fisicamente disabili – Desideriamo un centro internazionale per bambini poveri, grazie mille”. Alla richiesta di spiegazioni circa il possesso di questi moduli gli stranieri hanno risposto che forse gli stessi erano stati abbandonati nell’auto da un fantomatico precedente proprietario: eppure quei fogli parevano del tutto compatibili con le segnalazioni anonime che erano pervenute poco prima. Si decideva così di approfondire la perquisizione estendendola anche alle persone, rinvenendo così – all’interno degli indumenti intimi delle donne – ben tre fogli parzialmente compilati, recanti le firme dei donatori e le cifre raccolte da ognuno di questi. Per una cifra corrispondente, sono stati sequestrati  300 euro in contanti, trovati in possesso degli uomini, in tagli del tutto sovrapponibili con gli importi indicati nei moduli.

La Bmw dei quattro romeni

È partita quindi una ricerca delle potenziali vittime che ha portato alla veloce individuazione di due persone, ovvero una donna di 54 anni ed un uomo di 30 anni, entrambi residenti in zona. Ambedue, convocate in caserma nella stessa serata, sono state in grado di riconoscere senza ombra di dubbio i finti sordomuti – che nel frattempo avevano regolarmente dialogato con i militari – confermando le modalità truffaldine e le richieste di donazione presentate “a gesti” nonché tramite la sottoposizione dei moduli che nel frattempo sono stati acquisiti dai carabinieri di Falconara. La banda, dalle prime ricostruzioni, nella stessa giornata aveva già operato nel Riminese per poi passare da Senigallia ed Ancona, facendo infine capolino nel centro falconarese. I soggetti, tutti residenti all’estero, risultano presenti sul territorio italiano almeno dai primi di settembre, sebbene le stesse modalità fraudolente (e persino gli stessi identici modelli) siano già state registrate in varie località del centro e del nord Italia, messe in atto sempre ad opera di cittadini rumeni. Per i quattro giovani truffatori sarà anche richiesta l’emissione del foglio di via dai Comuni di Ancona, Senigallia e Falconara Marittima, per un periodo non inferiore ad anni tre. Risponderanno di truffa aggravata in concorso.

Chi dovesse riconoscere i modelli sequestrati o ritenere di essere stato soggiogato dalle stesse modalità ingannevoli, può contattare i carabinieri del Comando Tenenza di Falconara Marittima o quelli più vicini nel proprio territorio di residenza.

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