I marciapiedi di via Martiri
in balia del parcheggio selvaggio
(Foto)

Via Martiri della Resistenza
di Alberto Bignami
Percorrere via Martiri della Resistenza a piedi è davvero un’impresa.
Sono tanti i residenti che abitano lungo questa strada e che si trovano ogni volta a fare i conti con auto parcheggiate sul marciapiede che ostacolano il passaggio a chi procede a piedi. Persone costrette, soprattutto con il buio della sera, a percorrere il manto stradale pregando di essere visti dagli automobilisti e non venire investiti. Problema maggiore per le mamme con i passeggi e i disabili in carrozzina.
Il tragitto è tutto un saliscendi anche a causa di marciapiedi a tratti stretti e occupati da un mix di siepi incolte e bidoni per la raccolta dell’indifferenziata che impediscono di passare tranquillamente. In alcuni casi, si trovano vetture che vengono parcheggiate negli appositi spazi condominiali ma esternamente rispetto alle righe di delimitazione costringendo dunque il pedone a camminare comunque sulla strada o a strisciare tra le altre auto in sosta per cercare di rimanere internamente alla strada rasentando i condomini.
Già di per sé, il marciapiede è poi un colabrodo e attenzione va prestata anche per non inciampare su qualche mattonella “sfusa”.
Su segnalazione di alcuni lettori abbiamo provato a percorrerla trovandoci effettivamente in difficoltà.

Via Martiri della Resistenza all’altezza del Cavalcavia della Ricostruzione
Pericoloso è poi anche il tratto all’altezza della rotatoria con via De Gasperi, nei pressi del Cavalcavia della Ricostruzione dove, proprio in curva, si è costretti a procedere camminando anche in questo caso in mezzo alla strada poiché il marciapiede è totalmente e sempre occupato dalle auto in sosta. Probabilmente quelle vetture hanno anche il diritto di trovarsi lì perché sembrerebbe si tratti di posteggi per i residenti, ma una soluzione per i pedoni è comunque necessaria.
Ovviamente il problema viene riscontrato su entrambi i lati di via Martiri dove l’unico attraversamento che si può ritenere sicuro è quello, con semaforo a chiamata, che si trova all’altezza della caserma dei Vigili del Fuoco. Troppo poco per una via così lunga, dove spesso le vetture sfrecciano a velocità sostenute, spingendo anche i pedoni a pensarci due volte prima di attraversare la strada sulle “strisce”. Non meno pericolose sono le manovre azzardate di alcuni automobilisti che, nonostante la doppia linea continua, passano da una corsia all’altra per invertire il senso di marcia, anziché utilizzare la rotatoria di piazzale della Libertà o quella di piazzale Europa.






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