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Dispersione delle ceneri dei defunti,
c’è il “Giardino delle rimembranze”

JESI - E' il primo a nascere nelle Marche e si trova nel cimitero della città di Federico II. Prevista anche un'area per accogliere le targhe in ottone commemorative recanti i nomi dei cari estinti
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Il Guardino delle riumebranze, l’area del cimitero di Jesi destinata alla dispersione delle ceneri dei defunti

 

Primo a nascere nelle Marche, il “giardino delle rimembranze” del cimitero di Jesi è un’area dedicata dove disperdere le ceneri dei propri cari. Un luogo di collettività della memoria, realizzato su progetto dello studio Vallini Architetti Associati e commissionato dalla Futura, la cooperativa che ha in gestione i servizi cimiteriali del Comune, ultimato proprio in occasione della commemorazione dei defunti. «Un passaggio di grande civiltà – lo ha definito l’assessore alla cultura Luca Butini – perché permette di accogliere una nuova modalità, quello appunto della dispersione delle ceneri, con cui il ricordo dei nostri cari viene espresso».

L’accesso al “giardino delle rimembranze” avviene da un simbolico portale circolare in metallo: attraverso questo varco, sospeso nel tempo e nello spazio, l’uomo passa ad una nuova vita e ad una nuova esperienza. L’area – posta al centro del cimitero principale, tra le tumulazioni a terra, l’ossario comune e le sepolture dei cittadini di fede islamica – è stata progettata con attenzione e delicatezza non solo per svolgere il servizio al quale è stato deputato, ma anche per essere spazio di ricordo, di meditazione e di profonda intimità. Al centro vi è un albero – un gelso – come simbolo di saggezza e metafora del ponte tra la terra e il cielo. Inserito all’interno di un grande cerchio, entrambi segno di eternità, ciclicità del tempo e immortalità, accoglierà un’ara di ciottoli bianchi per la dispersione delle ceneri, senza che ciò resti agli occhi evidente. Lungo la circonferenza sarà posizionata una serie di targhe in ottone commemorative recanti i nomi dei defunti le cui ceneri sono state disperse per dare una dimensione concreta della specialità di ciascuno. Accanto dei blocchi in pietra per sedersi, in grado di mettere in relazione il dolore per la separazione con il senso di speranza nel momento del passaggio. La presentazione del “giardino delle rimembranze” è stata l’occasione anche per fare il punto sulla situazione dei cimiteri cittadini.

«Tra le molteplici opere pubbliche realizzate in questi anni per investimenti di decine di milioni di euro come non se ne erano mai registrati – ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi – indubbiamente sono rimasti indietro i cimiteri, sia quello principale che quelli cosiddetti rurali di Mazzangrugno, Tabano e Santa Maria del Colle. Qui vi sono criticità legate sia alle strutture edilizie che anche ai percorsi, alle fognature e a tutte gli altri interventi di manutenzione straordinaria. L’intera ristrutturazione impone investimenti per qualche milione di euro, per questo abbiamo chiesto agli uffici di avviare progettazioni seguendo le priorità. Tra queste, saranno certamente inseriti nel prossimo piano delle opere pubbliche, un intervento strutturale a Mazzangrugno e nella parte monumentale del cimitero principale dove le piante, veri e propri alberi colossali, hanno distrutto percorso e fognature».

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