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Mobilità ciclo-pedonale,
‘X Sirolo’ propone il recupero
di un vecchio tracciato

UN PROGETTO da studiare in tandem con quello di realizzazione del marciapiede di via Maratta al vaglio del sindaco. «Avrebbe anche una valenza culturale perchè collegherebbe l’area archeologica dei Pini con quella di via Peschiera» osservamo i consiglieri comunali Fabia Buglioni, Paola Babini e Roberto Marinelli
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La proposta progettuale di ‘X Sirolo’ prevede anche il completamento del percorso ciclo pedonale

 

Il sindaco di Sirolo. Filippo Moschella, ha espresso la volontà di riprendere in mano il progetto, studiato dalla precedente amministrazione, di realizzazione del marciapiede di Via Maratta, Il gruppo consiliare di minoranze ‘X Sirolo’, propone di rivalutare la sua proposta volta a migliorare la mobilità e la fruizione del territorio sirolese. «Il progetto, ripreso in mano dal sindaco dopo un finanziamento regionale, è sempre più necessario ed urgente, nonché tanto atteso dagli abitanti del quartiere, che negli ultimi decenni si è ingrandito come conseguenza delle numerose nuove lottizzazioni, abitate altresì da giovani e ragazzi. – scrivono in una nota i consiglieri Fabia Buglioni, Paola Babini e Roberto Marinelli – L’esigenza riguarda ugualmente il collegamento con le fermate degli autobus di fronte al consorzio agrario, per cui auspichiamo che il progetto preveda il raggiungimento in sicurezza di quello snodo».

‘X Sirolo’ ritiene complementare al progetto la realizzazione di un percorso ciclo pedonale «che sfrutti la ex strada provinciale, poi diventata comunale, che si snoda al di sotto dell’attuale provinciale. Tale percorso avrebbe anche una valenza culturale in quanto collegherebbe le due aree archeologiche: quella dei Pini con quella di Via Peschiera. La valenza ambientale e paesaggistica è evidente a chiunque si sia addentrato a partire dalla rotatoria a confine con Numana. Tra l’altro, recuperare questo percorso potrebbe non pesare sulle casse comunali in quanto sarebbe realizzabile utilizzando principalmente le risorse interne degli operai comunali. Proponiamo dunque all’amministrazione di valutare questa nostra proposta che inizierebbe a dare un segnale diverso per la fruizione sostenibile del territorio, recuperando anche la memoria storica»0.

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