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Smog, traffico e zero ciclabili:
«C’è poco di sostenibile,
dal sindaco solo propaganda»

ANCONA – In occasione dell'avvio del festival SostenibilMente, Altra idea di città mette i puntini sulle i riguardo all'approccio dell'amministrazione sulle tematiche green. Rubini: «la chiusura della stazione marittima grida vendetta e sull'Area marina protetta ci si inventa che si deve approfondire»
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Al centro Francesco Rubini

 

Smog, traffico, zero ciclabili, maxi park in centro e gestione del verde: «ad Ancona c’è ben poco di sostenibile, il sindaco fa solo propaganda». In occasione dell’avvio, oggi, del festival SostenibilMente, Altra idea di città mette i puntini sulle i riguardo all’approccio dell’amministrazione sulle tematiche green. «Questa iniziativa è un tentativo subdolo di cavalcare in maniera commerciale il tema della sostenibilità», l’affondo del consigliere comunale Aic Francesco Rubini – affiancato da Claudio Zabaglia e Patrizia Talevi –, che mette in fila tutte le questioni aperte. A partire dalla viabilità, «sulla quale siamo ancora all’anno zero: nessun provvedimento sulla mobilità dolce, centri scambiatori che non funzionano e maxi park a pioggia». Un argomento strettamente connesso a quello dell’inquinamento, «con il dramma del porto, bomba ecologica aggravata dalla decisione di banchinare il Molo Clementino per l’attracco delle grandi navi». Ed ancora, la rete ferroviaria, con la chiusura della stazione marittima «che grida vendetta», la gestione del verde, «tra catrame sulle radici degli alberi in via Pergolesi e l’abbattimento di platani secolari in via Marconi», ed «una ciclabilità che, in sostanza, non esiste». Ultimo, ma non in ordine d’importanza, il nodo dell’Area marina protetta, «sulla quale il sindaco ha cambiato idea ed ora si inventa che si deve approfondire. Questa è la realtà che viviamo; SostenibilMente è solo propaganda», la chiosa di Rubini.

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