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Spacca il finestrino dell’auto dei carabinieri:
arrestato un 18enne

FABRIANO - Il giovane avrebbe resistito al controllo dei militari con violenza e minacce. L'intervento in via Garibaldi, nei pressi di un locale dove voleva entrare il ragazzo
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Una pattuglia dei carabinieri di Fabriano durante un servizio di pattugliamento (Archivio)

 

Reagisce al controllo dei carabinieri e spacca a calci il finestrino di una gazzella: arrestato un 18enne fabrianese. La manette sono scattate nella notte tra sabato e domenica, in piazza Garibaldi, nei pressi di un locale. Il giovane era assieme ad alcuni amici ma non è riuscito ad accedere al locale a causa del raggiungimento della massima capienza. Stando a quanto emerso, i carabinieri sono arrivati perchè era stata segnalata la presenza molesta del 18enne. I militari, una volta giunti sul luogo, hanno individuato il giovane che, alla richiesta di poter controllare i documenti, avrebbe dato in escandescenza, scagliandosi anche contro i militari, cercando di colpirli e insultandoli ripetutamente. Bloccato, è stato quindi messo in sicurezza nella gazzella. Qui però, il ragazzo è riuscito a sfondare il vetro posteriore dell’auto di servizio, nel tentativo di uscire e poi scappare. Chiamati i rinforzi, sul luogo sono giunte le Volanti del Commissariato di polizia. Grazie alla collaborazione tra carabinieri e agenti, il ragazzo è stato trasferito su un’altra auto e accompagnato al Comando di Compagnia.

L’avvocato Ruggero Benvenuto

Durante l’intervento, l’auto dei carabinieri era stata inoltre accerchiata da altri giovani richiamati dal 18enne, che hanno colpito, seppur lievemente, due militari alle spalle, finiti al pronto soccorso con tre giorni di prognosi ciascuno.
Il ragazzo è stato arrestato con le accuse di violenza e minaccia oltre a resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di veicolo militare. Questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto e libero il 18enne. In aula, l’avvocato difensore Ruggero Benvenuto, ha depositato un filmato dove si vedrebbe nell’interezza l’arresto del giovane che respinge le accuse di violenza, minacce e lesioni. Il danno al finestrino dell’auto di servizio verrà risarcito all’Arma. «Mi sono spaventato, le manette mi facevano male ai polsi e ho reagito» ha detto al giudice il 18enne, spiegando la rottura del vetro. Il processo è stato rinviato al prossimo febbraio e verrà celebrato con rito ordinario: la difesa vuole capire in che contesto sia maturato l’arresto.

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