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Elezioni della Provincia di Ancona:
il sindaco Marco Filipponi
si candida alla presidenza

IL PRIMO CITTADINO di Genga, esponente di una lista civica, ufficializza la sua candidatura. «Lo faccio per spirito di servizio. L’ente avrà un ruolo cruciale nella definizione di una serie di interventi che vanno dalle manutenzioni stradali a quelle delle scuole fino alla programmazione sui rifiuti»
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Marco Filipponi, sindaco di Genga

 

 

Prima candidatura ufficiale per l’elezione del nuovo presidente della Provincia di Ancona. E’ quella del sindaco di Genga Marco Filipponi, esponente di una lista civica, che non dispiace anche ad alcune forze del centro destra. La voci sulla sua possibile discesa in campo si rincorrevanmo da giorni e non soltanto nell’area montana, adesso c’è l’ok. Queste elezioni di secondo livello (votano sindaci e consiglieri comunali) si terranno il prossimo 19 dicembre. «Perché candidarmi? Per spirito di servizio, per entusiasmo del ruolo, perché credo nelle istituzioni e perché tanti miei colleghi sindaci hanno chiesto di dare voce al civismo che plasma grande parte dei Comuni della Provincia di Ancona» esordisce nella sua nota l’avvocato Filipponi, sindaco al primo mandato, 47 anni, coniugato e padre di una ragazzina di 11 anni. «La mia candidatura -. prosegue – vuole accogliere il contributo di quanti sindaci e amministratori locali vogliano cimentarsi in un percorso di rinnovamento delle istituzioni, nonché alle forze politiche che non frappongono ostacoli alla guida del cambiamento, in un’ottica di programmazione di lungo periodo. Il perimetro di questa alleanza non ha confini, ma semplicemente l’energia di una nuova classe dirigente pronta alle sfide della modernità». 

Secondo Marco Filipponi, la Provincia «avrà un ruolo cruciale nella definizione di una serie di interventi che vanno dalle manutenzioni stradali a quelle delle scuole fino alla programmazione sui rifiuti. Proprio su quest’ultimo punto il mio intento è quello di trovare una nuova metodica di confronto con i Comuni per la collocazione impiantistica, una partecipazione vera che eviti decisioni calate dall’alto o comunque avulse da una visione d’insieme. Quella visione che deve tenere conto della valutazione dei costi che ricadranno su cittadini e imprese e anche del bene degli amministrati. Tutto questo avendo sempre il rispetto delle direttive comunitarie sull’economia circolare e degli indirizzi di Arera. Sarà necessario, poi,- conclude – ripensare la struttura amministrativa dell’Ata nell’ottica del bilanciamento dei costi e dell’efficienza della macchina. Dobbiamo quindi pensare a nuovi piani e interventi per i 900 chilometri di strade provinciali, con una veloce ricognizione generale, propedeutica agli interventi urgenti. L’edilizia scolastica sarà altrettanto prioritaria nell’azione, con la redazione di un nuovo piano generale per la sicurezza degli edifici, partendo dai finanziamenti attivati».

Secondo i rumors ,  per la presidenza della Provincia nel centrosinistra sarebbe pronto a scendere in campo il sindaco di Polverigi, Daniele Carnevali in quota socialisti, mentre c’è da capire che ruolo giocheranno gli amministratori-elettori del M5S. I 5 Stelle guidano con i propri sindaci e consiglieri di maggioranza le città di Fabriano (Gabriele Santarelli in scadenza di mandato nel 2022) e Castelfidardo (Roberto Ascani neoelettoper il secondo mandato). Scenderanno in campo con un proprio candidato o sosterranno il nome di uno dei candidati in corsa?

 

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Provincia di Ancona al voto per il rinnovo del presidente e dei consiglieri

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