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Giornata contro
la violenza sulle donne:
la polizia in piazza

25 NOVEMBRE - Convegni, incontri e stand sia ad Ancona che a Senigallia per parlare della diffusione dei fenomeni di stalking e maltrattamenti
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In occasione della ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i poliziotti di Ancona e Senigallia sono stati impegnati nella campagna “Questo non è amore”. Sia nel capoluogo dorico che a Senigallia gli stand della polizia sono stati montati a piazza Roma. Gli agenti,  nell’occasione, hanno fornito anche una brochure, edita dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza- Direzione Centrale Anticrimine, nella quale sono state analizzate, fornendo i relativi numeri, la gravità e la diffusione del fenomeno, ponendo l’attenzione a tutti gli aspetti che entrano in gioco allorchè si verificano simili episodi di violenza, fornendo una serie di consigli per prevenire fatti ancor più gravi ed eventualmente affrontarli con gli strumenti legislativi oggi in vigore. I rappresentanti della questura di Ancona, in mattinata, hanno partecipato all’incontro tenutosi al liceo Savoia Benincasa.  Come è stato sottolineato dal questore Cesare Capocasa: «il punto di partenza deve essere l’educazione delle nuove generazioni». I ragazzi hanno organizzato una toccante scenografia volta a dire “Basta” alla violenza sulle Donne, con scarpe rosse poste a ricordare le tante, troppe donne, ancora vittime di femminicidi.
Inoltre, dalle 9.30, presso la Sala Albanese della locale questura, si è tenuto il convegno sul tema: “Questo non è amore- Riflessioni e strategie di contrasto alla violenza di genere”, cui sono intervenuti, oltre al questore di Ancona, il procuratore aggiunto Valentina d’Agostino; il primario del pronto soccorso di Torrette Susanna Contucci; la psicologa clinica e criminologa forense Margherita Carlini e l’avvocato Siusi Casaccia.
Il convegno moderato dalla dirigente della Divisione Anticrimine, la dottoressa Marina Pepe, ha visto le relatrici e l’auditorio, interrogarsi sui futuri obiettivi e strumenti, che devono essere posti in campo in maniera sinergica per combattere la violenza di genere, i maltrattamenti ed in generale tutti quei reati odiosi che colpiscono le fasce deboli della società.

 

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